Blogtour: L'altra metà del mondo- 5° Tappa- Recensione in anteprima
Buon lunedì lettori assonnati,
con la tappa di oggi siamo quasi al termine del Blogtour organizzato in collaborazione con la casa editrice Nord, che ovviamente ringrazio, e con la collaborazione degli altri blog che avete ormai avuto già modo di conoscere, La ragazza che annusava i libri, Il cuore in un libro, La Fenice Book e Words of books.
Vi ricordo che troverete il libro "L'altra metà del mondo" in libreria dal 12 Maggio, ma, se avete osservato tutte le regole, potreste essere fortunati e aggiudicarvene una copia cartacea!
Se invece siete stati distratti e magari il Blogtour vi era sfuggito, fate ancora in tempo a partecipare, basta "recuperare" tutte le tappe precedenti...
Tappe precedenti
29 Aprile: La ragazza che annusava i libri
Presentazione del romanzo
2 Maggio: Words of books
Presentazione dei personaggi
4 Maggio: La Fenice Book
Intervista all'autrice
6 Maggio: Il cuore in un libro
Chiacchiere con i lettori
9 Maggio: Libropatia
Recensione in anteprima
11 Maggio: La ragazza che annusava i libri
Giveaway finale
Vi ricordo le regole per partecipare al giveaway finale e provare ad aggiudicarvi una copia cartacea del romanzo:
- Commentare tutte le tappe del tour.
- Diventare lettore fisso dei blog partecipanti.
- Lasciare la propria email dove potervi contattare in caso di vittoria.
- Compilare il form sottostante in tutte le sue parti.
Il termine ultimo per partecipare al giveaway scade il 10 maggio a mezzanotte. Nella tappa dell'11 Maggio sarà comunicato il nome del vincitore.
Avevo conosciuto questa autrice grazie al suo libro "La misura della felicità" che avevo davvero apprezzato, ho trovato questa lettura diversa dalla precedente, ecco il mio pensiero:
Titolo: L'altra metà del mondo
Autore: Gabrielle Zevin
Editore: Nord
Pagine: 228
Genere: Romanzo contemporaneo
Prezzo: € 16.60
Ebook: € 9.99
Una lunga lettera quella di N. a sua figlia Jane, una bambina che non ha conosciuto sua madre perché troppo piccola quando Margaret decide di lasciarla.
Un viaggio a Margarettown, una città fatta di pochi abitanti e forse solo di donne, una casa enorme, un giardino che accoglie le corse a perdifiato di una bambina, May, sette anni, amante dell'aria aperta.
Un viaggio a Margarettown, una città fatta di pochi abitanti e forse solo di donne, una casa enorme, un giardino che accoglie le corse a perdifiato di una bambina, May, sette anni, amante dell'aria aperta.
In questa città N. ci trascorre un'intera estate dopo il fidanzamento con quella ragazza conosciuta in facoltà, ha modo così, di confrontarsi con Mia, una giovane pittrice dal grande talento, che prende la massima ispirazione nel dipingere i nasi delle persone, così diversi e fodamentali, con Marge, donna delusa dagli uomini e sempre scontrosa e con la vecchia Margaret, dalle labbra dipinte e la capacità di leggergli nel pensiero.
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foto di Francesca Albanese |
Margaret è May, la bambina spensierata, è Mia, l'adolescente sognatrice e potrebbe divetare Marge, fino ad arrivare ad essere l'anziana vecchia Margaret, se solo nel suo percorso di crescita non conoscesse Greta.
L'altra metà del mondo, è un romanzo che definirei particolare, a cui prestare il giusto grado di attenzione per non farsi confondere le idee. Il personaggio di Margaret è quello che merita una lettura ed un'interpretazione più attenta, più celebrale direi.
Un racconto di come la stessa donna possa essere carica di sfumature e personalità contrastanti, la storia di un amore che esiste e resiste nonostante tutto.
"Per la prima volta vidi anche Greta. Non l'avevo mai incontrata, ma riuscii ugualmente a riconoscerla. E sapevo che le stavo sposando tutte. Mentre il sacerdote leggeva la formula, che a me era sempre sembrata ridicola, per la prima volta ne compresi appieno il significato. Ognuna di quelle righe (in salute! in malattia! nella buona e nella cattiva sorte!) si riferisce alle diverse persone che sposerai, anche quando t' impegni a sposarne una soltanto".
Una donna paragonata ad una città da vivere pienamente, a qualsiasi ora del giorno e della notte, e chissà che Gabrielle Zevin non sia riuscita a dare le giuste risposte a chi ancora ci definisce universi da scoprire.
Laureata in Lettere a Harvard, da diversi anni Gabrielle Zevin ha intrapreso con successo la carriera di scrittrice e autrice cinematografica. Nel 2007, per la sceneggiatura di Conversations with Other Women, il film con Aaron Eckhart e Helena Bonham Carter, è stata nominata agli Independent Spirit Awards, i prestigiosi premi per il cinema indipendente americano. Entrato nella classifica del New York Times grazie al passaparola dei lettori, La misura della felicità è in corso di traduzione intutto il mondo ed è la conferma del talento di un’autrice unica.
Ho molto amato La misura della felicità, ma questo non m'ispira, non del tutto. Ci penserò. ;)
RispondiEliminaCiao Michele, anche io ho amato molto "La misura della felicità", più empatico per quanto mi riguarda. Se non ti ispira passa, magari un giorno ripenserai a questo titolo e la curiosità ti porterà a leggerlo...
EliminaMi ispira molto ma il tuo voto mi fa pensare... nella recensione hai parlato di un romanzo particolare, La misura della felicitá non l' ho letto quindi non posso fare un paragone ma magari questo lo leggerò!
RispondiEliminaCiao Rosa, se deciderai di leggerlo non pensare al mio voto, serve solo per intuire più o meno il mio gradimento. Questo è uno di quei libri che scaturisce pareri contrastanti.
EliminaFino ad ora non ho mi letto niente di questa autrice, ma questo romanzo sembra interessante :)
RispondiEliminaBella recensione!
Ciao e benvenuta. Grazie mille, magari riuscirai a conoscerla iniziando proprio da questo titolo!
EliminaSono ancora molto curiosa di questa lettura anche perché trovo interessante la trama e la copertina ha la sua dose di attrazione.
RispondiEliminaLa mia mail è scheggiatralepagine@gmail.com e ti seguo con il nome di Scheggia.
La cover è molto bella. La trama è interessante e come ho detto nella recensione è un libro che va letto in alcuni punti con attenzione per non perdersi.
EliminaConfronti non ne posso fare perchè non ho letto nessuno dei due..la tua recensione è molto chiara nel far capire che genere di aspettative trovarsi se si decide di leggerlo
RispondiEliminaCiao Isabella e benvenuta, magari riuscirai a leggere questo, chi può dirlo! Grazie mille, quando scrivo una recensione cerco sempre di essere equa e razionale.
EliminaMi ispira davvero tanto e mi fido molto del talento dell'autrice... spero non mi deluda!
RispondiEliminaGrabrielle Zevin ha molto talento, concordo!
EliminaMi ispira proprio questo del romanzo - tutte le sfaccettature di una persona, tutti gli aspetti che persone diverse vedono e osservano negli altri in diverse fasi della vita.
RispondiEliminaSi, all'inizio si crede che la voce narrante parli di persone diverse, ma....
EliminaTrovo diverse caratteristiche simili a quelle del romanzo "La misura della felicità", che mi è piaciuto molto! Non vedo l'ora di leggere la storia di N ^^
RispondiEliminaCiao, benvenuta, io invece leggendolo l'ho trovato molto diverso..è comunque una storia bella da leggere!
EliminaNon ho ancora avuto modo di conoscere l'autrice, magari questo libro sarà l'inizio di una scoperta :) Sarà sicuramente un libro interessante con cui confrontarsi ;)
RispondiEliminaCiao, se la fortuna non sarà dalla tua parte, ti consiglio La misura della felicità, un bell'approccio!
EliminaMi hai convinto, questo libro sale in testa alla mia infinita wishlist! E magari leggerò anche il precedente libro dell'autrice.
RispondiEliminaCristina Guglielmetti
c_guglielmetti@yahoo.com
Ciao Cristina, benvenuta! Allora non resta che incrociare le dita!
EliminaNon ho ancora avuto modo di leggere nulla di questa autrice però la recensione è bella e convincente,al di là del blogtour leggerò sicuramente questo libro!
RispondiEliminaCiao Laura, grazie di essere passata!
EliminaQuesta autrice mi piace molto e ho adorato questo blogtour!vorrei proprio leggere il libro presto;)
RispondiEliminaContenta che ti sia piaciuto stare in nostra compagnia, abbracci!
EliminaNon ho ancora letto nulla di quest'autrice. "La misura della felicità" non mi attira tanto quanto questo, però forse più in là lo recupererò! Bella recensione, mi piace molto l'estratto che hai inserito alla fine :)
RispondiEliminaCiao Annalisa, anche io credo che quell'estratto sia molto significativo, ascoltiamo quella formula molte volte ma credo che non ci soffermiamo mai abbastanza sul suo significato.
Eliminami avete fatto venire la curiosità anche su La misura della felicità. Vado a spulciare!
RispondiEliminaCiao Luigi, spulcia, è un bel libro!
EliminaFinalmente posso leggere questa recensione! Ieri non ho avuto tempo di aprire il portatile neanche per mezzo secondo.
RispondiEliminaHai giustamente definito questa romanzo "particolare" e, giustamente, hai messo in chiaro che è una lettura che necessita di una certa attenzione.
Spero di avere la possibilità di leggerlo questo libro, se non adesso, più in là. Mi piacerebbe potermi confrontare con la tua opinione. Oh, e sicuramente non mancherò di recuperare anche "La misura della felicità".
rosasusi93@gmail.com
Ciao Rosa, si, anche io vorrei confrontarmi con un'opinione magari diversa dalla mia, recupera anche l'altro, molto bello!
EliminaBravissima Nunzia, essenziale e completa la tua recensione, a breve anche la mia!
RispondiEliminaGrazie Cuore, passerò a leggere il tuo punto di vista!
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