martedì 28 giugno 2016

Vuoi conoscere un casino? - A. Astrid / Come un'isola- Monika M./ Silenzi- Le urla dell'anima- L. Ulisse



Buongiorno carissimi,
avete voglia di conoscere qualche novità scritta da quegli scrittori che hanno tanta voglia di emergere? Via con queste tre segnalazioni:











Titolo: Vuoi conoscere un casino?
Autore: Alex Astrid
Editore: Edizioni Il Ciliegio
Pagine: 284
Genere: Young Adult
Prezzo: € 17.00
Acquistabile su Edizioni Il Ciliegio
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Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.


In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.

Estratto:
Ho iniziato a piangere quasi senza accorgermene, gocce de­licate sul viso, che si sono mescolate alla pioggia, dolce e salato. Un dito sulla guancia. Mi sentivo stupida. Avevo sete, tanta sete. Ho alzato la testa per assaggiare la pioggia. Pioggia, lacrime, pioggia. Che differenza c’è? Riccardo è a casa adesso? A casa di chi? Sua? Non penso. Lo ho immaginato sotto il mio stesso cielo, le mie stesse nuvole scure, la stessa sete. Però niente lacrime per lui, quelle sono solo mie. Solo io sto male, lui forse è felice, fatto e senza di me. Ho girato su me stessa, una, due, tre volte. Una risata. Un singhiozzo. Sono quasi caduta. Due mani sulle spalle.
«Stai bene?» ha chiesto preoccupato un ragazzo ric­cio. Mi sono vista riflessa nei suoi occhi scuri: bagnata, fradicia, la borsa messa a caso, le labbra mordicchiate, la matita sbavata e l’espressione stordita. Ho annuito. Con­fusa io, confuso lui.
«Sicura?»
Non l’ho convinto per niente.
Ho di nuovo scosso il capo.
«Invece non mi sembra che tu stia bene. Io sono Da­niele, e chiunque tu sia non ho intenzione di lasciarti on­deggiare in questo modo. Dove devi andare?»
Lo vedevo sfocato, opaco...
Ho sbattuto gli occhi, li ho sfregati nervosamente con le mani. Andava meglio.
«No, grazie, dai, sto bene, davvero, scusa se sembro così...» Non ho trovato un aggettivo adeguato.
«Incasinata? Matta?» mi è venuto in soccorso lui.
«Sì, così incasinata. Scusa ma io sono un casino. Ades­so vado.» Ho allontanato delicatamente le sue braccia, che erano ancora sulle mie spalle, e me ne sono andata, barcollante.
Oggi quasi non ci ho fatto caso, forse non l’ho sentito, forse l’ho solo immaginato, ma quel ragazzo, quel Da­niele, quando mi sono voltata, ha sussurrato tra sé: «Lei è un casino... mi piace come nome. Casino.».

Alex Astrid, pseudonimo di Giorgia Pollastri, è nata il 7 giugno 1998. Vive a Inzago, in provincia di Milano. Dopo l'asilo, la scuola elementare e le medie, è approdata sulle sponde del liceo linguistico Simone Weil di Treviglio. Che cosa ama di più? Sicuramente scrivere, ma anche il suo pesciolino rosso ha una grande importanza. L’autrice con alcuni estratti di “Vuoi conoscere un casino?” ha già ottenuto diversi riconoscimenti: miglior autore giovane al concorso “Primavera è donna” organizzato da CircumnavigArte; secondo posto nella sezione giovani scrittori under 21 alla XXVIII edizione premio internazionale “Cinque Terre – Golfo dei Poeti – Sirio Guerrieri”; terzo posto nella sezione giovani del concorso “Il litorale” premio Adriano Godano. 













Titolo: Come un'isola
Autore: Monika M.
Editore: Lettere Animate
Pagine: 149
Genere: Fantasy
Ebook: € 1.49
Acquistabile su Amazon



Come un’isola è forse scritto unicamente per noi donne , noi donne che ci amiamo così tanto da saper amare in modo unico, senza però tradirci mai . E’ una storia d’amore non convenzionale, complessa, forse malata, tenace , che rivela la fragilità e la forza stessa della protagonista. E’ un invito a darci una possibilità anche quando tutti i segnali indicano pericolo, vivere un amore sapendo che si verrà feriti non per ingenuità ma per coraggio, vincendo la paura del dolore che sappiamo arriverà ma che sarà nulla confrontato ad una assenza di rimpianto. E’ consapevolezza di sé, è controllo, è scelta . Lucrezia , la protagonista, allineerà la sua vita a quella di Victor convinta di poter, come sempre nella sua vita, controllare tutto . Nulla sarà più diverso da ciò che lei aveva pianificato fino a conoscere la travolgente ribellione, fiera del suo orgoglio ingaggerà una guerra con il suo stesso cuore per non concedersi ad un amore non corrisposto . Si tufferà volontariamente in due occhi crudeli e belli sapendo che vi troverà la morte per annegamento, consapevole che quel che dopo l'aspetterà non sarà più vita , ma sopravvivenza scandita da una inguaribile mancanza, dettata però dalla libertà della scelta fatta . Siamo spesso schiavi dei nostri limiti , ma quanto di noi siamo disposti a tradire per oltrepassarli ? 
"Non bisogna mai partire da un risultato , se lo facessimo tutto sarebbe falsato , ogni gesto e pensiero mutato dal desiderio di giungere dove si è stabilito e non dove veramente siamo attesi... sei enigma e mistero che vivrò per sempre o forse mai più..." Lucrezia da Come un'isola di Monika M.










Titolo:  Silenzi- Le urla dell'anima
Autore: Leonardo Ulisse
Editore: Selfpublishing
Pagine: 31
Genere: Romanzo epistolare
Ebook: € 0.99
Acquistabile su Amazon




Silenzi è un romanzo epistolare, di un amore puro, poetico, enigmatico e spesso utopico. Un amore reale ma al limite del sogno; un amore tormentato e spesso platonico, un amore dantesco per una donna molto diversa da Beatrice. L’amore è sentimento universale e positivo fino a quando non diventa un tormento. La soluzione a quest’amore giungerà in modo mai definitiva, ma nelle ultime lettere il sentimento giunge a maturazione arrivando ad una nuova consapevolezza, ma non si può amare senza dirlo.
A qualcuno si deve sempre confessare il proprio amore, ad un amico, ad un confessore oppure
a delle lettere senza destinazione; mai inviate per paura, o forse solo per stanchezza perché l’amore stanca quando ad amare si è soli

Estratti:
Non ho intenzione di dimenticare il passato, voglio solo andare avanti, da solo. Dopo te non mi accontento della compagnia di chiunque. Ho accantonato i nostri ricordi in una zona della mente in cui non vado spesso, ogni nostra immagine è una lacrima che lacera la mia corazza, quella che ho costruito con fatica per anni, ogni lacrima lacera la mia anima. Se nessuno mi ha mai visto piangere, non significa che non sto annegando dentro, cazzo gli dovevo insegnare a nuotare. Torna anche in altre persone ma torna! Torna, non tu che sei andata via e stai forse cambiando, forse imparando a fingere di essere cambiata. Torna, amore.
“Sarà colpa tua il mio successo o insuccesso, sarà colpa tua il mio cinismo” Ti ricordi quando una sera in macchina ti dissi questa frase? “Queste parole sono state utili” ora mi chiedo che cazzo significavano queste parole. Non eri mia. Utili a chi? A cosa? Una pillola per il mal di testa che cura il mal di stomaco non funziona. Ricordo quella sera come se fosse ieri eppure con te tendo a dimenticare.


Eri come Dottor Jekyll e Mister Hyde. Sono passati mesi da quella sconvolgente scoperta, e spesso ho pensato di ricontattarti ma ho desistito sperando che lo facessi tu per entrambi. Ho capito che non mi importava del tuo lato oscuro, che se l’avessi conosciuto non mi sarei tirato indietro. Ho capito che amavo sia Dottor Jekyll sia Mister Hyde, a me importava solo che fossero in TE.


Stupidamente innamorato



 Leonardo Ulisse è uno pseudonimo. Alla domanda “chi sei?”, rispondere con le semplici generalità è tanto banale quanto stupido. Leonardo non è una mia maschera, ma un mio volto.

Fin da piccolo ho sempre cercato di complicarmi la vita, le risoluzioni più semplici dei problemi nella mia testa non entravano, alcuni miei percorsi mentali neanche io li comprendevo, non subito. Scrivo e amo farlo, ma non chiamatemi scrittore offenderesti i miei futuri colleghi. Quando scegliete di leggere qualcosa di mio, scegliete il testo, non me.



Conoscevate già gli autori?


giovedì 23 giugno 2016

Recensione: Equivoci e bugie- Joanna Cannon




Buongiorno lettori affezionati,
vi avevo detto che avrei bussato alle vostre porte ogni tanto e come promesso eccomi qui. Oggi vi parlerò di un libro che ho ricevuto in omaggio dalla casa editrice Corbaccio, che ringrazio ancora, ma che mi ha lasciato un senso di....vabbè vi racconto tutto!











Titolo: Equivoci e Bugie
Autore: Joanna Cannon
Editore: Corbaccio
Pagine: 396
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 16.90
Ebook: € 2.99


Le prime parole che leggiamo ci raccontano di una sparizione, dal civico numero otto, Mrs Creasy, quel torrido lunedì, esce da casa sua, lasciando solo suo marito. Tutto il vicinato è scosso dalla sua scomparsa ma ancora non molto preoccupato, danno la colpa al caldo che sta mettendo in difficoltà gli abitanti della cittadina inglese dov'è ambientata la storia. 
Grace e Tilly son due amichette inseparabili che decidono di iniziare una loro indagine personale per far luce sulla scomparsa della vicina, e lo fanno in modo insolito, non cercando indizi o prove, ma cercando Dio casa per casa. Il loro semplice ragionamento non fa una piega, se saremo in grado di trovare Dio, riusciremo anche a trovare Mrs Creasy.  Parte così il via vai che le porta a bussare a tutte le case della loro stradina, stando però attente a non farsi beccare alla porta del numero undici, dove abita Walter Bishop. 
La trama del romanzo è più o meno questa, tutto si svolge nel quartiere abitato dalle bambine, nella zona della chiesa e al parco, prima mi piacerebbe parlare appunto delle due piccole che hanno davvero un bel rapporto di amicizia, come dovrebbe essere normale vista la loro età. Greace è più grande di Tilly solo di qualche anno ma si è instaurato in lei un senso di protezione assoluta verso la sua amichetta che non può permettersi di ammalarsi. Ho trovato il loro legame molto tenero e ben descritto, è quel volersi bene nonostante i litigi, quel tornare a giocare sempre insieme e cercare l'altra con lo sguardo anche quando non c'è che mi ha fatto ricordare come sono cresciuta.

" La sorvegliavo in continuazione, ispezionando la sua vita in cerca di ogni minima vibrazione di cambiamento, eppure lei non se ne accorgeva. Le mie ansie erano silenziose. Vivevo nella muta ossessione che l'unica amica che avessi mai avuto mi venisse portata via solo perché io non mi ero concentrata abbastanza!"

Le due piccole investigatrici dopo essere andate in chiesa a pregare per il ritrovamento della vicina scomparsa e aver udito alcuni discorsi dagli adulti decidono di mettere in pratica le parole del vicario. La narrazione iniziata da Grace lascia il posto ai proprietari delle case che le accolgono. Qui ho fatto confusione, lo ammetto. Per me non è stato subito semplice collocare i nomi dei protagonisti e quindi del narratore del momento al suo numero civico.  Ogni personaggio acquista da adesso in poi dei comportamenti e una caratterialità ben definita, ci troviamo di fronte un gruppo di persone ben amalgamato, coeso nel difendere un segreto e un errore che costa adesso a tutti loro rimorsi e sensi di colpa. Con le due bambine è anche il passato a bussare alle loro porte, torneremo indietro nel tempo, conosceremo le radici dell'odio profondo verso l'abitante del numero undici, Walter Bishop, un uomo etichettato per cui ho provato un senso di protezione.
E' un romanzo che si legge velocemente, con una bella trama e personaggi caratteristici. Oltre alla confusione iniziale a me è mancato quel brio che ti fa stare con il fiato sospeso, non saprei come altro definirlo. Per farvi capire, vengono ogni tanto snocciolati indizi e qualche mezzo segreto, un piccolo colpo di scena, ma l'evento che tanto io ho aspettato, quello che ti fa rimanere stranita per qualche secondo e incollata alle pagine io non l'ho colto. 

Mi lascio dietro il ricordo di questo romanzo che mi è piaciuto ma che non mi ha dato quel brivido da investigazione che mi aspettavo.

Joanna Cannon si è laureata alla Leicester Medical School e ha lavorato come medico ospedaliero prima di specializzarsi in psichiatria. E' nata nel Peak District dove continua a vivere con la sua famiglia e il suo cane. Equivoci e bugie, il suo romanzo d'esordio, è stato uno dei libri iù contesi alla Fiera di Londra. venduto in tutto il mondo, appena uscito in Inghilterra ha subito conquistato la critica e scalato le classifiche dei bestseller.




martedì 21 giugno 2016

A passo di lumaca ma sempre attiva



Buon pomeriggio lettori!
Oggi vi scrivo per parlarvi un pochino andando subito al sodo.

In questi mesi estivi che verranno sarò poco presente, sto pensando di far rallentare il blog, pubblicherò sicuramente le recensioni, forse qualche incipit o alcune novità. 
Prima del "rallentamento" sistemerò i post che avevo i mente di fare, le segnalazioni e il resto.
Ci ho pensato per varie ragioni e non solo personali. 
Nel mio immaginario Voi lettori sarete in vacanza, o comunque poco presenti per via delle belle giornate che spingono un pò tutti ad uscire di più, e io sono la prima a voler godere delle serate estive per fare lunghe passeggiate.
So per certo che non riuscirei a stare dietro al mio angolino virtuale perché se tutto va bene avrò a che fare con la ristrutturazione della casa, questa attività occuperà gran parte del mio tempo, ma io sono ben felice di buttarmi in questa nuova avventura anche se so che sarà molto ma molto stancante. 
Finalmente la nostra casetta sarà come l'abbiamo sempre immaginata.




Un post breve per raccontarvi velocemente come Libropatia apparirà forse fino a Settembre.
Sempre attivo ma a passo di lumaca, seguirò gli altri blog e busserò alla vostra porta sicuramente almeno una volta a settimana, e so per certo che voi  sarete sempre qui a leggermi come avete sempre fatto.

ABBRACCI

venerdì 17 giugno 2016

Recensione: Lo strano viaggio di un oggetto smarrito- Salvatore Basile



Buon venerdì carissimi,
questa settimana è stata un pochino pesante per me, ho avuto qualcosa in più da fare e spero di riposarmi in questi due giorni. Vi lascio la recensione di un libro che si legge con molta facilità grazie alla sua scrittura scrorrevole, adatto in questo periodo di afa...












Titolo: Lo strano viaggio di un oggetto smarrito
Autore: Salvatore Basile
Editore: Garzanti
Pagine: 302
Genere: Romanzo italiano
Prezzo: € 16.90
Ebook: € 9.99


Il primo pensiero di Michele è quello di correre il più velocemente possibile, di far presto, oggi che è uscito prima da scuola, farà una sorpresa a sua madre. Vive nella stazione ferroviaria di Miniera di Mare, in una piccola casina a piano terra, non ha fratelli o sorelle, solo l' affetto dei suoi genitori. 
Capisce subito che quel suo rientro a casa è diverso dagli altri, sua madre non è felice della sorpresa, è dinanzi una valigia aperta, dove metterà dentro anche il quaderno rosso di Michele, una sorta di diario dove il bambino appunta i suoi semplici pensieri. Però questa mamma che sta per fuggire, fa una promessa a suo figlio, gli promette di restituirglielo quel diario, e sale sul treno che suo marito fa partire con un fischio.
Michele ha trent'anni e indossa la divisa di capostazione di suo padre, vive solo in quella piccola casa che lui ha sempre conosciuto. E' rimasta come i suoi genitori l'hanno lasciata, di diverso ci sono solo gli oggetti smarriti che Michele trova la sera sul treno. Li colleziona, sente la loro presenza e in un certo senso gli dona una seconda possibilità. Ripercorre le carrozze, alza i finestrini, leva le cartacce, raccoglie gli oggetti, respira le vite degli altri, fino a che Elena, un arcobaleno di energia irrompe senza bussare nella sua vita. 

"Elena, col suo passo leggero il suo sorriso e la sua incapacità a chiedere permesso. Michele conosceva davvero poco del mondo, eppure Elena gli sembrava un essere unico e speciale".

Sarà lei a spronarlo quando quel quaderno rosso sarà ritrovato da Michele sull'unico treno che si ferma in stazione. Lui dovrà avere la forza di rompere quell'elastico che lo trascina verso la sua casa, che non gli ha permesso negli ultimi venti anni di vivere veramente, di dare risposte alle domande che vorrebbe adesso porre a sua madre. Troverà il coraggio di allontanarsi dalle sue abitudini, di riassaporare cibi che aveva dimenticato, di chiacchierare con gente sconosciuta.

"E Michele si stupì nel pensare quanto tempo aveva sprecato e dissolto nel silenzio, alla sua esistenza muta, trascinata stancamente all'interno del recinto della stazione ferroviaria, alla scansione quotidiana delle sue abitudini".

Ho sottolineato questa frase perché ci fa intendere la vita e il carattere che Salvatore Basile ha voluto
donare al suo personaggio maschile. Un uomo schivo, chiuso in se stesso, timoroso nei confronti dell'ignoto, a tratti troppo ingenuo per la sua età, ma in linea con il suo vissuto, in apparente opposizione al carattere solare e dirompente di Elena. Ragazza che ci regalerà parte della sua vita attraverso i discorsi con sua sorella.  Ma non pensiate che questo sia solo un romanzo d'amore, benché i sentimenti dei protagonisti ci portino a capire sin da subito l'epilogo amoroso, con una dichiarazione che ho apprezzato davvero tanto, posso definire questo libro una ricerca di valori, sentimenti e verità dalla prima all'ultima pagina.
E' la ricerca dell'orso polare.

Un romanzo leggero, delizioso, ma non banale che lascia al lettore la possibilità di riflettere sul tempo che passa, elogiando la voglia di vivere e la riscoperta degli affetti familiari.


Salvatore Basile è nato a napoli e vive a Roma, dove fa lo sceneggiatore e il regista. Ha scritto e ideato molte fiction di successo. Dal 2005 insegna scrittura per la fiction e il cinema presso l'Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell'Università cattolica di Milano.







mercoledì 15 giugno 2016

A Giugno in libreria- Parte Seconda



Buongiorno a tutti!!!
Altra carrellata di nuove uscite in questo mese di Giugno, prendete carta e penna, prontiiiiii.....via!

La strada delle ombre- Mikel Santiago
Nord- 420 pag- € 16.90
16 Giugno

Le fronde degli alberi sono così folte da coprire i lampioni, rendendo la strada ancora più buia. Chuck non vede l'ora di essere a casa. All'improvviso qualcosa sbuca dal folto del bosco e lui frena troppo tardi. Quando scende dall'auto, scorge il corpo di un uomo riverso sull'asfalto. Risale in macchina per chiamare i soccorsi, poi si gira di nuovo verso l'oscurità: l'uomo è svanito nel nulla. Bert e Chuck hanno fatto molta strada da quando suonavano insieme nei pub di Londra. Chuck è stato un idolo rock, per poi perdersi in un gorgo di alcol e disperazione. Bert invece ha scalato le classifiche col suo thriller d'esordio, rischiando però di rimanere schiacciato dalla responsabilità di scrivere un secondo bestseller. Entrambi in crisi, hanno deciso di unire le forze e di ricominciare nel sud della Francia, lontano da ogni tentazione. Quindi Bert stenta a credere alla strana storia dell'incidente e teme che Chuck abbia ripreso a bere. Ma tutto cambia quando Chuck viene trovato morto nella sua villa. Per le autorità e i giornalisti, si tratta di un suicidio, la conclusione naturale di un'esistenza al limite. Per Bert invece i conti non tornano: Chuck non si sarebbe mai tolto la vita, ora che aveva finalmente inciso un nuovo disco. No, la verità è un'altra, e Bert è determinato a scoprirla, senza sapere di aver fatto il primo passo lungo un cammino costellato di ombre, segreti e morte...

Quattro giorni dopo- Sarah Lotz
Nord- 384 pag- € 18.00
23 Giugno

Una settimana nel mar dei Caraibi a bordo di una splendida nave da crociera. All'inizio, ai tremila turisti che hanno deciso d'imbarcarsi sembra di vivere un sogno. Quattro giorni dopo la partenza, però, i motori vanno in avaria, così come tutti i sistemi di comunicazione, e la nave scivola lentamente alla deriva in mezzo all'oceano, senza poter riferire la propria posizione. Sebbene i passeggeri siano preoccupati, l'equipaggio riesce a contenere il panico: le autorità conoscono la loro rotta e i soccorsi arriveranno presto. Tuttavia il tempo passa, le scorte di cibo e acqua iniziano a scarseggiare e ancora non si vede nessuna traccia di una missione di salvataggio. E, quando una ragazza viene trovata morta nella sua cabina e sempre più persone lamentano i sintomi di una strana malattia, appare chiaro a tutti di non essere stati vittima di un banale incidente. La nave è stata sabotata? Non c'è niente di casuale in quell'avaria? Una sola cosa è certa: nelle mente dei passeggeri si è ormai insinuato il dubbio che qualcuno - o qualcosa - sta tramando nell'ombra perché nessuno esca vivo di lì.


L'Indizio- Helen Callaghan
Corbaccio- 368 pag- € 16.90
30 Giugno

UNO STREPITOSO ROMANZO D'ESORDIO. UN THRILLER PSICOLOGICO PERFETTO PER L'ESTATE. 
Margot Lewis insegna all'Università di Cambridge e tiene una rubrica di consigli su un giornale locale. Quando viene a sapere che una sua ex studentessa è apparentemente fuggita di casa, non può non pensare al caso di Bethan, un'altra studentessa sparita quindici anni prima e di cui non si è mai saputo nulla. E quando poi incomincia a ricevere per lettera delle richieste di aiuto proprio da parte di Bethan, Margot si precipita dalla polizia sostenendo che c'è un collegamento fra i due casi e che Bethan è ancora viva. La polizia però è convinta che si tratti solo di un macabro scherzo. Ma Margot è disposta a tutto pur di arrivare alla verità, perfino a partecipare a una trasmissione televisiva, senza calcolare che la sua vita stessa verrà scandagliata, e il suo passato con tutte le sue zone d'ombra e i ricordi rimossi finirà sotto gli occhi di tutti. Compresi i suoi.


Danzerò con te- A.L. Bondoux- J.C. Mourlevat
Longanesi- 300 pag- € 16.40
30 Giugno

Scrittore francese di grande successo, vincitore del prestigioso premio Goncourt, il sessantenne Pierre-Marie Sotto non risponde mai alle lettere dei suoi ammiratori. Ma di fronte alle parole della misteriosa Adeline ha fin da subito la sensazione di non avere a che fare con una lettrice qualsiasi. C'è qualcosa nella sua vena inesauribile di storie che lo attrae, e c'è quella busta ingombrante che gli ha mandato... Chissà quale segreto nasconde. Pierre-Marie le scrive e inizia così uno scambio sempre meno formale e sempre più intimo fra un uomo e una donna che si raccontano le ferite dell'infanzia e quelle dell'amore, la passione per la scrittura, il canto e la danza. Ben presto Pierre-Marie si accorge di non poter più fare a meno di questa nuova amica per rimettere a posto un tassello del suo passato che ancora non trova la giusta collocazione. Ma chi è davvero Adeline? E cosa contiene quel plico misterioso che gli è stato recapitato? 
Danzerò con te è un romanzo che farà venir voglia di ridere, di piangere, di cantare, di ballare, di credere nei fantasmi e di amare. Un romanzo capace di ricordarci che a volte la vita torna a sorprenderci proprio quando non ci aspettiamo più niente da lei.


La ragazza nel parco- Alafair Burke
Piemme- 324- € 18.50
14 Giugno


Quando Olivia Randall, avvocato newyorchese, viene svegliata da una telefonata, non ha idea di chi sia la ragazzina che, dall'altro lato della cornetta, la implora di aiutarla. Ma basta un nome a farle capire. Jack Harris. Il famoso scrittore, padre della ragazzina, accusato di omicidio e ora in cella, in attesa di processo. Jack Harris è un nome che dice troppe cose a Olivia: perché Jack e Olivia hanno un passato. Un vecchio amore finito male vent'anni prima. Un amore di cui lei porta ancora dentro i segni e forse la colpa di aver lasciato che le cose andassero come sono andate. Di fronte alla richiesta della figlia di Jack, Olivia sa che non ha altra scelta. Aiuterà Jack. A costo di lasciare che lui dia sfogo a una vendetta tenuta a bada per tutti questi anni. 

Jack non ha un alibi, non ha testimoni, e non ha un motivo plausibile per essere dov'era quando qualcuno ha fatto fuoco nel parco, ammazzando tre persone. E ben presto Olivia sarà costretta a chiedersi se Jack sia davvero innocente, e non la stia manipolando... 
Bestseller in America, La ragazza nel parco è un thriller psicologico che entra silenziosamente nella mente del lettore; un romanzo dal ritmo serrato e dalla suspense irresistibile che vi lascerà col fiato sospeso.

Io sarei curiosa di leggere "Danzerò con te", 
e voi, che ne pensate?

lunedì 13 giugno 2016

Recensione: Il rumore delle cose che iniziano- Evita Greco




Buon lunedì,
la recensione di oggi non poteva essere pubblicata in un giorno diverso da questo, è il mio compleanno, spengo trentaquattro candeline, e quando stasera lo farò starò particolarmente attenta al rumore che mi circonderà in quel momento preciso.
Anche quello sarà un inizio.











Titolo: Il rumore delle cose che iniziano
Autore: Evita Greco
Editore: Rizzoli
Pagine: 324
Genere: Romanzo italiano
Prezzo: € 18.00
Ebook: € 9.99



"Le cose banali hanno un pregio: il più delle volte sono vere".

Ada vive da sua nonna Tersa da quando sua madre ha deciso di avere di meglio da fare che occuparsi di sua figlia, il loro rapporto va al di là del bene di una nipote verso la nonna, loro si vivono, si osservano, si dedicano l'una all'altra. 
foto dal web 
Ada è terrorizzata dall'idea dell'abbandono, ha paura di addormentarsi per prima, teme che la nonna non la vada a riprendere a scuola, nasce così un gioco fra le due, il gioco che poi darà il titolo all'intero romanzo. Il segreto è stare attenti al rumore che fanno le cose quando iniziano, quelle che finiscono non fanno rumore, se ne vanno in silenzio, ma quelle che iniziano si riconoscono facilmente. Il fischiettare del bidello annuncia l'inizio dell'avventura scolastica, lo sbattere della porta del reparto di oncoematologia annuncia l'aggravarsi della malattia della nonna.

"Vedi, Ada, prima o poi le cose devono iniziare. Sono come le strade. Tu sei lì a pensare che una stia finendo, ma in realtà è un'altra che è appena cominciata".

Da tempo Teresa combatte contro un tumore che non le da scampo, insieme ad Ada cerca di farsi coraggio, raggiunge il reparto dove farà la radio, ci sarà Giulia con lei a sorreggerla, finché avrà le sue scarpe da ballo e il rossetto tutto andrà bene, pensa Ada.

"La cosa del rossetto era seria, perché per capire come stesse davvero suo nanna, Ada controllava se lo aveva indosso".

Giulia entra nella vita di Ada con il suo garbo e la sua tenacia, sa sempre cosa fare, sicura di se stessa, fa l'infermiera ed indossa strane cuffiette con gli animali, a causa di una promessa che va mantenuta. Si occuperà professionalmente di Teresa e affettuosamente di Ada, si confideranno sulle scale antincendio e le aprirà gli occhi sullo strano tipo incontrato al bar. 

"Giulia pensa che Ada sia fuori dalla realtà. In modo irresistibile, ma fuori dalla realtà."

Matteo invece ha quel modo strano di cercare le sigarette e quel Loft con le finestre d'acciaio in cui è difficile pensare che qualcuno ci viva davvero. Difficile non amarlo. E per lui difficile non amare Ada, quella ragazza così tenera che inventa strani lavori da fare da grande, che lo osserva per poi fargli regali particolari con confezioni così colorate che stonerebbero sotto un albero di Natale schematico e impersonale.
Caratteri differenti come lo sono i loro modi di vivere, distinguono i personaggi di Teresa e Ada, da quelli di Matteo e dell'infermiera. Differenza che si nota quando la scrittrice sposta la lente d'ingrandimento dalle prime due e si concentra sulle vite che intanto portano avanti, ognuno a suo modo questi due protagonisti che non hanno più un ruolo marginale. Un modo per contrapporre e confrontare che a me è molto piaciuto. 

Il rumore delle cose che iniziano è un esordio scritto con una penna scorrevole, tenera e delicata. E' un elogio all'amore dei nonni verso i loro nipoti, è carezze, è attenzioni. E' un libro per persone sensibili, abituate ad apprezzare le piccole cose, i piccoli gesti, quelli che arrivano solo da chi davvero ha imparato a guardarti l'anima.

Un abbraccio anche alla mia di nonna e al suo strano modo che aveva di mettersi il rossetto prima di uscire, picchettandolo sulle labbra in modo che non fosse troppo. 
Manchi già da tre anni.


Evita Greco è nata ad Ancona nel 1985. E' stata bagnina, animatrice in colonia, cassiera in un supermercato, baby-sitter, segretaria. Quando era bambina, le è stata diagnosticata la dislessia: da allora da deciso che avrebbe letto tantissimi libri e ne avrebbe scritto almeno uno. Così è nato questo romanzo, che ha già stregato gli editori in Francia, Germania, Portogallo e Brasile.




giovedì 9 giugno 2016

Recensione: La maga delle spezie- Chitra Banerjee Divakaruni



Buongiorno lettori,
vi ricordate di questo libro? Vi avevo lasciato l'incipit.
E' una pubblicazione vecchiotta che avevo in libreria da tanto, so che la storia è stata trasformata in film, che non ho mai visto e che forse non vedrò...











Titolo: La maga delle spezie
Autore: Chitra Banerjee Divakaruni
Editore: Einaudi
Pagine: 290
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: €12.00
Ebook: € 6.99


E' a Oakland, in California, che Il Bazaar delle Spezie, la bottega aperta solo da un anno, sembra esserci sempre stata. Attira sguardi curiosi e indiscreti con la sua insegna color fango e le pareti costellate di ragnatele. Una donna curva dalla pelle color sabbia accoglie i clienti dietro il bancone di vetro pieno di dolci che rievocano l'infanzia perduta. Ma basterebbe guardarla diritta negli occhi per accorgersi della luce che emanano, della lucentezza e della giovinezza che nascondono. E mentre il corpo che indossa non le appartiene, gli occhi si, sono realmente i suoi, come è reale il suo nome. Tilo. L'ultimo che ha tenuto.
Ma nulla è importante per lei se non la sua bottega e le sue spezie, vede i suoi clienti al di là dell'apparenza, ne sente i bisogni, ne vuole curare i mali, ma non può toccarli, turberebbe l'equilibrio fra il dare e il ricevere insegnatole sull'isola. La sua isola, e prima di quella, il villaggio dov'è nata e subito abbandonata. A lei ci si rivolgeva per scongiurare sciagure future, a lei per avere risposte certe e la sua fama si diffuse lontano. Così i pirati scoprirono la sua esistenza.

" E così crebbi, orgogliosa e caparbia. Indossavo abiti di una mussola così impalpabile da passare attraverso una cruna di un ago".

Ne divenne la loro regina fino al giorno in cui venne a conoscenza dell'isola. "L'isola delle spezie" fu la sua salvezza e la sua rovina insieme, perse il suo nome, il suo aspetto e la possibilità di innamorarsi.

"Ho il cuore colmo di passione per le spezie, le orecchie piene di una musica al ritmo della quale danziamo insieme, nel sangue circola l'ebbrezza del nostro potere condiviso. Non ho bisogno di alcun meschino mortale da amare. Ne sono certa. Assolutamente".

Una promessa non mantenuta, un libro che introduce il lettore nell'atmosfera magica e irreale dei luoghi narrati, profumi, sapori, descrizioni che mi sono piaciute molto e differenza della storia d'amore. Il suo americano solitario va subito oltre l'apparenza, la guarda diritta negli occhi come nessun altro abbia mai fatto, ha un portamento importante, è snello, la sua mascella squadrata e un'eleganza innata, basta solo che lui le sfiori la mano per far nascere dentro di lei un sogno d'amore doloroso come spade di fuoco.
Importante è il messaggio che ne segue, il non fermarsi all'apparenza, l'amore che nasce quando non te lo aspetti, ma poco convincente la situazione nel suo complesso, anche in questo caso Tilo sarà aiutata a vivere il suo grande amore dalle spezie che ormai sono parte di lei, portando il libro ad un epilogo che non mi è piaciuto affatto.

Un libro che racchiude colori, sapori, spezie, magia e leggende, tanto potenziale raccontato con una scrittura poco scorrevole che non mi ha coinvolta e convinta sin da subito.

Chitra Banerjee Divakaruni, di origini bengalesi, ha lasciato Calcutta negli anni Settanta per trasferirsi a San Francisco. Presso Einaudi ha inoltre pubblicato Sorella del mio cuore, Matrimonio combinato, Il fiore del deserto, Anand e la conchiglia magica.






martedì 7 giugno 2016

Incipit- Il rumore delle cose che iniziano- Evita Greco



Buongiorno, 
ieri è iniziata una nuova settimana e per me un nuovo libro, gentilmente prestato da Stefania, rileggo con voi l'incipit:

Per Ada ci sono rumori che meritano più attenzione di altri. Il rumore che fa un'orchestra quando gli strumenti vengono accordati, un attimo prima che il concerto inizi. Quello che fanno le foglie quando si alza il vento. E anche quello che fanno le tazzine quando i baristi le sistemano sopra le macchine del caffè. Ada sa che ci sono cose che, quando iniziano, fanno rumore. E quando sente quel rumore, si ferma e ascolta. Ascolta il rumore delle cose che iniziano.

E' stata sua nonna Teresa a insegnarle a riconoscere lo stupore degli inizi.
Ada era una bambina di tre anni o poco più quando sua madre aveva deciso che non le interessava poi tanto fare la mamma. Una sera l'aveva messa a letto e, la mattina dopo, l'aveva lasciata dalla nonna. Aveva altro di cui occuparsi, aveva detto soltanto. E da allora non si era fatta più vedere né sentire. Ada avrebbe preferito che ci fosse stata una motivazione più seria. Finì per credere, invece, di non essere una bambina per cui valeva la pena perdere tempo.



Mi fermo qui. 
Ho sottolineato l'ultimo concetto perché credo che sia importante capire sin da subito le sensazioni e le basi del carattere di Ada. Io proseguo con  la mia lettura e lascio a voi la voglia o meno di voler continuare...
...a presto!


lunedì 6 giugno 2016

Le novità di Giugno 2016



Buongiorno!!!
Vediamo cosa esce in libreria in questo bel mese di Giugno, ho adocchiato alcuni titoli che potrebbero piacervi, ma oggi vi lascio solo quelli in uscita da qui a qualche giorno...


Piccole sorprese sulla strada della felicità- Monica Wood
Sperling e Kupfer- 359 pag - € 17.90
7 Giugno


«Per un attimo sentì di non essere ancora nata, come se la sua lunga vita fosse stata solo una prova prima dello spettacolo vero e il sipario stesse per alzarsi.»


La signorina Ona Vitkus ha vissuto una vita riservata e ineccepibile, i suoi segreti – e le sue pene – celati con cura a occhi indiscreti. Questo finché non arriva lui, il bambino insolito con la passione per i Guinness dei primati. Lei ha 104 anni, lui soltanto 11. Da bravo boy scout, dovrebbe semplicemente aiutarla nei lavori di casa ogni sabato, ma con la sua curiosità e il suo entusiasmo contagioso infrange pian piano la scorza diffidente e un po’ burbera di Ona, riuscendo a farla parlare di sé, a cominciare da quelle lontane origini lituane, e persino a coinvolgerla in un progetto singolare: farle vincere il record di «Automobilista patentata più anziana». Ona, che nel suo secondo secolo di vita credeva di avere ormai chiuso con l’amicizia, è conquistata da quel ragazzino con l’aria fragile e buffa che la fa sentire speciale. Ed è profondamente delusa quando quei sabati fatti di faccende domestiche, racconti e lezioni di guida s’interrompono di colpo. Passa un sabato, poi un altro: del bambino, nessuna traccia. Fino a quando si presenta a casa sua uno sconosciuto, un uomo di nome Quinn. È il padre del ragazzino ed è lì per completare quello che suo figlio aveva iniziato prima di essere strappato alla vita troppo presto. Da quel momento, Ona si ritroverà alle prese con i sensi di colpa di un padre, con il dolore di una famiglia spezzata, con un inatteso viaggio on the road che diventa un viaggio dell’anima. Perché quella vita che le ha riservato più schiaffi che carezze ha ancora qualcosa di bello da regalarle. E, soprattutto, perché lei ha ancora tanto da offrire a chi ha smesso di sperare nella magia inattesa del destino. 




Le sorelle- Claire Douglas
Nord- 336 pag- € 16.90
9 Giugno

Una mente. Una è morta.


Da oltre un anno, dalla maledetta notte in cui ha perso la vita la sua gemella Lucy, Abi fa di tutto per allontanare il dolore e per prendere le distanze da ciò che può ricordarle la sorella: ha tagliato i ponti con la famiglia, si è isolata dagli amici, si è trasferita in una nuova città. Eppure, quando incontra Bea, ha l'impressione che il destino le stia dando una seconda occasione. Perché quella ragazza non solo è fisicamente identica a Lucy, ma le assomiglia pure nel modo di parlare e di vestirsi. Inoltre anche lei ha un gemello, Ben, perciò più di chiunque altro comprende il vuoto che sente Abi. E si propone di colmarlo, accogliendola nella grande casa che divide col fratello. Se con Bea è stata un'affinità istantanea, con Ben è amore a prima vista. Tuttavia, più tempo passa insieme con loro, più Abi si convince che ci sia qualcosa che non vada. All'inizio è solo una sensazione; poi, però, sono arrivate le fotografie strappate, gli oggetti spariti dalla sua camera, l'uccello morto lasciato sul letto. Sono opera di Bea, folle di gelosia per la relazione del gemello? A volte, Abi spera che sia così. Altrimenti vorrebbe dire che qualcuno ha scoperto il suo segreto.




Come cani selvaggi- Ian Rankin
Longanesi- 414 pag- € 19.90
9 Giugno


«Con le mani in tasca, Rebus si girò verso Cafferty. Erano due vecchi, ormai, stessa corporatura, un passato molto simile. Seduti insieme in un pub, allo sguardo di uno spettatore casuale potevano sembrare due amici che si conoscevano dai tempi della scuola. Ma avevano una storia molto diversa da raccontare.» La vita da pensionato non soddisfa l'ispettore Rebus, che non è certo fatto per dedicarsi agli hobby, ai viaggi o ai piccoli lavoretti di casa. La vita da poliziotto è l'unica che conosce e l'unica che ha un senso per lui. Così quando Siobhan Clarke chiede il suo aiuto su un caso, Rebus non ci pensa due volte a tornare in gioco. Clarke sta indagando sull'omicidio di un anziano avvocato il cui corpo è stato trovato accompagnato da un biglietto minatorio. Dall'altra parte di Edimburgo, Big Ger Cafferty - il grande nemico di Rebus - ha ricevuto un biglietto identico, dopo che qualcuno gli ha sparato, senza colpirlo. Un chiaro avvertimento, ma da parte di chi? Perché? Chi vuole cambiare le carte in tavola nel mondo della malavita di Edimburgo? Toccherà a Clarke e Rebus collegare i puntini e fermare un assassino, in un mondo senza regole tranne una: che cane mangia cane, in città come in natura.

Raccontami dei fiori di gelso- Aline Ohanesian
Garzanti- 288 pag- €16.90
9 Giugno

Seda non vorrebbe ricordare, ma il passato è tornato a parlarle della Turchia e delle sue radici, a farle sentire il profumo delle spezie e il rumore dei telai al lavoro nell'azienda di famiglia. Da lì proviene il giovane Orhan, che vuole da lei delle risposte. Perché suo nonno, Kemal, ha lasciato la loro vecchia casa a Seda, una sconosciuta che vive in America? Seda capisce che è arrivato il momento di scendere a patti con la memoria e con una colpa che non ha mai confessato a nessuno. Decide di affidare a Orhan la sua storia. La storia di lei ancora ragazzina, che si innamora di Kemal all'ombra di un albero di gelso i cui rami parevano voler raggiungere il cielo. Un amore spezzato dalle deportazioni degli armeni, all'alba della prima guerra mondiale. Un amore che ha costretto Seda a scelte difficili i cui rimpianti non l'hanno mai abbandonata. Raccontami dei fiori di gelso è un esordio che ha conquistato gli editori di tutto il mondo.



Quando finiscono le ombre- Cristina Rava
Garzanti- 306 pag-  € 16.90
9 Giugno

Nell'affrontare l'autopsia dell'anziano Spartaco Guidi, ritrovato cadavere in aperta campagna, Ardelia Spinola sa che il suo compito è solo quello di decretare l'ora della morte e le sue cause, eppure non è facile zittire l'anima investigatrice che c'è in lei. In realtà avrebbe ben altro cui pensare: Arturo, l'affascinante apicultore (e amante dei gatti come lei) che da pochi mesi è nella sua vita, sembra nascondere qualcosa che le sfugge. Qualcosa che le fa temere di perderlo. Ma quando la casa di Spartaco Guidi viene messa sottosopra, tutta la sua attenzione torna sul caso. Scopre che l'uomo era tornato da poco ad Albenga, il suo paese d'origine, dopo anni passati in un ospedale psichiatrico per aver ucciso da giovane un amico. L'intuito di Ardelia non sbaglia mai e stavolta le dice che il passato della vittima è più intricato di quanto possa sembrare.



Il piccolo albergo della felicità- Lucy Dillon
Garzanti- 432 pag- € 18.60
9 Giugno

Se il domani ti fa paura vieni con me. Sarò sempre al tuo fianco.

Il piccolo albergo ricoperto di edera domina il giardino. Il futuro di Libby riparte da lì. Trasferirsi a Longhampton per gestire la nuova attività non è stato facile, e i lavori di ristrutturazione sono sempre più complicati. E poi c'è un ospite di cui è impossibile liberarsi. Un ospite con due orecchie pelose e un muso sempre in cerca di carezze: è Bob, il cane della suocera. Libby non ha tempo per occuparsi di lui e vorrebbe non averlo sempre tra i piedi. Ma presto scopre che Bob ha una dote speciale: attraverso la pet therapy, aiuta le persone a ritrovare il sorriso. Da allora Libby non può più fare a meno di quegli occhi capaci di leggere nel profondo della sua anima. E tutto all'improvviso appare più semplice. Un giorno, davanti all'albergo, un'auto investe una donna che rimane ferita e perde la memoria. Libby decide di ospitarla, sperando che la vicinanza di Bob possa aiutarla come ha fatto con lei. E la magia si compie. Tra quelle stanze calde e rassicuranti, piano piano i ricordi riaffiorano. L'amicizia con quel cucciolo buffo e invadente dà alla sconosciuta una nuova speranza e il coraggio di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Ma quando arriva un uomo che si presenta come il fidanzato della giovane, Bob non si fida di lui. Libby non ha dubbi: il fiuto del suo caro amico non sbaglia mai. Insieme devono mettere in guardia la nuova amica. Perché il passato può nascondere delle ombre. Superarle può essere difficile, ma a volte il destino regala una seconda possibilità: una seconda possibilità per amare, per ritrovare la fiducia, per lasciarsi andare. Bisogna solo avere il coraggio di coglierla. Lucy Dillon è un idolo per i suoi lettori. In Inghilterra i suoi libri volano subito in cima alle classifiche. Dopo il grande successo di Quando nascono i desideriPiccoli passi di felicità e La libreria degli amori inattesi, l'autrice ci regala una nuova storia con protagonista un simpatico amico a quattro zampe. Quando la vita ti mette alla prova, non avere paura; c'è sempre un musetto in cerca d'affetto pronto a riportare la felicità.

Allora???
Che ne pensate? 
Io su un paio di titoli ci farei un pensierino...Uno di questi è "Piccole sorprese sulla strada della felicità"


venerdì 3 giugno 2016

L'incontro con Annarita Briganti e la recensione di "Non chiedermi come sei nata"




Buongiorno lettori,
oggi questo saluto porta con se la voglia di un racconto.
Non ho mai scritto nulla se non qui sul blog perciò ogni volta che mi siedo difronte al pc e raccolgo le idee per raccontarvi qualcosa di più "libero", spero di farlo nel migliore dei modi, cercando di far arrivare a voi le emozioni e gli stati d'animo che ho vissuto.
Oggi vi parlo di un incontro fra donne.

Sono tre le donne che, Venerdì 27 Maggio si incontrano in un bar ai piedi del Castello Normanno Svevo di Vibo Valentia, in un pomeriggio caldo, in una giornata estiva esplosa senza preavviso. 
Sono lì perché fra poco, una di loro, dovrà presentare "L'amore è una favola", il suo ultimo libro. Lo presenterà al Sistema Bibliotecario Vibonese e sarà un'altra delle tre a dialogare con l'autrice, e io? Beh, io mi godrò il meglio senza ansia e preoccupazione, mi godrò le parole di Stefania e Annarita, e la bellissima introduzione della Prof Lionella Morano, una donna che ho conosciuto poco ma che secondo me ha ancora davvero tanto da insegnare.

In questa bella serata, incorniciata dal suggestivo Palazzo Santa Chiara si inizia a parlare di sentimenti partendo dal titolo del romanzo stesso "L'amore è una favola", si, è vero -risponde Annarita- se le cose procedono bene, se le due parti sono innamorate, ma se non ci si accontenta la chiave di lettura potrebbe essere un'altra, quella favola potrebbe diventare una provocazione. Gioia è una protagonista impegnativa che pretende rispetto, non più fragile come l'abbiamo conosciuta in  "Non chiedermi come sei nata", ha imparato a conoscere l'amore verso se stessa e l'amore malato che subisce attraverso lo stalking, un'aggressione continua in cui ci si sente derubate della propria libertà, in cui bisogna da subito non sminuire gli atteggiamenti iniziali perché i segnali non sono mai equivoci. 
Annarita si dimostra una donna di grande cultura e intelligenza che alle persone si rivolge con sincera semplicità. Chi bisogna amare allora, le chiedono, amate chi ha potere di ferire ma non ha ferito, cercate queste persone come dovete sempre cercare la felicità. 
Un amore per il Sud che emerge dal libro in modo inedito, con un protagonista maschile che mai lascerebbe la sua Napoli. Una presentazione perfetta, scorrevole che è stato davvero un piacere ascoltare.
E ormai avrete capito che noi all'accoglienza ci teniamo, la serata in compagnia di Annarita prosegue in un localino di un mio caro amico, non lontano da Palazzo Santa Chiara, in quel centro storico di Vibo Valentia che io amo particolarmente per i suoi scorci e perché trattiene ancora nelle sue vie i miei ricordi affettivi. Seduti attorno al tavolo si ride e ci si racconta,  si portano alla luce alcune esperienze che abbiamo fatto e quelle che vorremmo fare, semplicemente si gode della compagnia reciproca. 
Questi incontri mi lasciano sempre lo stesso sentimento di piacevole soddisfazione, non esistono limiti che definiscono lo scrittore dal lettore, esistono solo persone adulte che si vogliono semplicemente conoscere e fortunatamente lo fanno con il sorriso.

Annarita, ti accoglieremo sempre a braccia aperte! 
Grazie mille a te e a Stefania, con cui ho sempre il piacere di condividere esperienze bellissime.




In occasione della presentazione di venerdì scorso ho letto "Non chiedermi come sei nata" il primo dei due libri di Annarita Briganti, vi avevo lasciato una citazione ma adesso ecco il mio pensiero completo:










Titolo: Non chiedermi come sei nata
Autore: Annarita Briganti
Editore: Cairo
Pagine: 197
Genere: Romanzo italiano
Prezzo: € 13.00
Ebook: € 6.99


Gioia non lo sapeva, non immaginava che dentro di lei un cuoricino stesse battendo fino a quel momento. Si trova presto nell'ospedale di Nizza, dove già deve fare i conti con l'abbandono di quel bambino che non sapeva di custodire. Aborto spontaneo, questo è il referto, succede spesso, la tranquillizzano, potrà riprovarci. Da quel momento per Gioia, giornalista freelance, il vedere la vita cambia di prospettiva. Si accorge di desiderare la maternità, vuole un figlio e lo vuole con Uto, l'uomo che le sta a fianco da anni. La situazione si dimostra quasi subito per quella che è in realtà, la coppia deve rivolgersi alla medicina che in questo settore ha fatto passi da gigante, ma non qui in Italia. 

"Quant'è difettosa una donna infertile?
A cosa servo?
Mi vergogno.
Gli ormoni gelati si fanno una passeggiata su e giù nel corpo e nell'anima.
Mi stendo sotto il plaid rosso, lana sulla carne nuda.
Chiudo di nuovo gli occhi".

Gioia Lieve si ritroverà fagocitata nel difficile percorso della fecondazione assistita e lo farà da sola, presto si renderà conto che Uto non è con lei ad accompagnarla fisicamente, non ci sarà a stringerle la mano nel suo bagno quando dovrà iniettarsi gli ormoni, non ci sarà da Andrea, il ginecologo che è anche un pò padre, non ci sarà nei momenti di sconforto. Perché non è solo l'assenza fisica che fa male, è il non essere supportata che Gioia Lieve non riesce a superare, decide così di guardarsi dentro scoprendosi come unica parte della coppia a desiderare questo bambino.
"Non chiedermi come sei nata" è un romanzo di forza, quella che le donne riescono a tirar fuori dal momento esatto in cui il loro corpo si sta lacerando, lo stesso corpo che cambia a causa delle cure ormonali, che sembra possa cedere sottoposto agli stessi ritmi di prima, ma che trasformandosi si adatta al desiderio di maternità, che insieme alla ragione e alla voglia di andare avanti trasforma la paura in coraggio. 

"Come mi sono ridotta per restare incinta? Lividi sulla pancia, le cosce tonde, il sedere esploso. Da quando soffro di aborti ricorrenti e crisi di pianto? Siamo sicuri che non ci sia uno scambio di persona? Restituitemi i sogni della vita precedente".

Gioia questo coraggio lo estrae dal suo lavoro, dagli incontri con gli autori, da sua sorella Scilla, dalla sua cara amica Clizia, che la seguono a distanza e un nuovo amore sembra cancellare la paura di vivere, tanto da farle prendere una delle decisioni più importanti per il suo futuro.
Annarita Briganti scrive una storia schietta e lo fa trascinando il lettore nella sofferenza della protagonista, ne viene fuori un romanzo tenero ma arrabbiato, da cui possono prendere vita i grandi dibattiti che proprio in questo periodo abbiamo visto in tv. 
I figli sono tali solo se concepiti dai genitori o possono esserlo anche se hanno un patrimonio genetico diverso? Io questa domanda me la sono sempre posta ma non è questa la sede per alimentare uno degli argomenti che in un certo senso da molti grattacapi al nostro Paese basato su una cultura religiosa. 

Io posso solo consigliarvi di leggere il libro, senza giudicare Gioia e le sue scelte, è un buon esercizio per stimolare l'empatia.




Annarita Briganti, giornalista culturale e scrittrice. Napoletana globetrotter, felicemente espatriata a Milano, scrive di libri su Repubblica e Donna Moderna, dove ha anche un blog. Si occupa di qualsiasi cosa che abbia a che fare con la letteratura. Ama presentare i libri suoi e degli altri, collezionare libri autografati, fare fotografie, leggere, mangiare, bere e gli Artisti. Con "Non chiedermi come sei nata" (Cairo 2014), il suo primo romanzo, una storia vera d'amore e fecondazione assistita, ha vinto il Premio Comoinrosa, ha girato l' Italia e lo sta portando a teatro. "L'amore è una favola" è il suo secondo romanzo, con la stessa protagonista, #Gioia.