giovedì 13 aprile 2017

Piccole Grandi Cose - Jodi Picoult



Buongiorno lettori,
dopo la delusione arrivata con il libro finito qualche giorno fa (qui recensione), mi riprendo grazie al postino o corriere (non è dato sapere) che mi ha lasciato (a casa dei miei) questa nuova storia (che è già un miracolo visto che papà ha trovato il libro spacchettato poggiato sul gradino di casa, rabbia!).  
Jodi Picoult è un'autrice che io ho amato grazie a Leaving, un romanzo molto appassionante e ricco di colpi di scena. Per questo motivo non ho esitato a chiedere alla casa editrice Corbaccio la possibilità di leggere anche Piccole Grandi Cose. Grazie mille!
Leggiamone insieme l'inizio...

Ruth

Il miracolo avvenne nella Settantaquattresima Strada Ovest, nella casa dove lavorava mamma. Era un'imponente casa in arenaria circondata da una cancellata in ferro battuto, con dei doccioni prospicienti entrambi i lati del portone riccamente decorato, i cui volti scolpiti nel marmo sembravano usciti dai miei incubi. Mi terrorizzavano a tal punto che non m'importava di entrare sempre dall'ingresso laterale, molto più modesto, del quale mamma teneva le chiavi appese a un nastro nella borsa.
Mia madre aveva iniziato a lavorare per Sam Hallowell e per la sua famiglia quando mia sorella e io non eravamo ancora nate. Dal nome si poteva anche non riconoscerlo, ma si capiva chi fosse nel preciso istante in cui apriva bocca. La sua era l'inconfondibile voce che, a metà anni Sessanta, prima di ogni show televisivo annunciava: Questo programma è presentato a colori dalla NBC! Nel 1976, quando si verificò il miracolo, lui era il responsabile del palinsesto. Il campanello sotto quei doccioni era il famoso stacchetto di tre note acute che tutti associavano alla NBC. A volte, quando mia madre mi portava con sé a lavoro, sgattaiolavo fuori, premevo il pulsante e mi mettevo a canticchiare.
Quel giorno mamma ci aveva portato con sé perchè nevicava. Le scuole erano chiuse, ma noi eravamo troppo piccole per rimanere nel nostro appartamento da sole mentre lei andava al lavoro: e lei ci andava sempre, con la neve, con la grandine e probabilmente non l'avrebbero fermata neanche un terremoto o l'Apocalisse. Non importava se c'era da attraversare una bufera - borbottava infagottandoci nei nostri completi da neve e facendoci infilare gli stivali.


L'incipit l'ho condiviso con voi, 
ma il resto della storia me la gusto quando Elaide dorme, 
nel silenzio della mia casetta.

martedì 11 aprile 2017

Recensione: La ragazza dell'altra riva - Mitsuyo Kakuta



Buongiorno lettori, non ci sentiamo qui sul blog da circa una settimana. 
Nella mia vita tutto procede come sempre, stanno per arrivare le vacanze pasquali e loro porteranno qualche vecchio amico con cui condividere delle piacevoli serate. Si aspettano questi momenti per rivedersi il più possibile. Elaide oggi ha anche deciso di non andare all'asilo, complice sicuramente la bella giornata di sole, perciò mi sbrigo a fare le mie cose e corro a prepararla in modo da uscire un pochino.
Il libro di oggi è un omaggio della casa editrice Neri Pozza che ringrazio ancora per l'invio, un romanzo che non mi ha lasciato molto. Peccato!











Titolo: La ragazza dell'altra riva
Autore: Mitsuyo Kakuta
Editore: Neri Pozza
Pagine: 331
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 18.00
Ebook: € 9.99



Sayoko è una donna di trentacinque anni con un marito fermamente convinto che il ruolo della donna sia solo quello di mamma e moglie (chiusa fra le pareti di casa ad asservire le lamentele della suocera e assorbirne i sensi di colpa che puntualmente le carica addosso). Ha una bimba di tre anni di nome Akari, che alla compagnia dei bambini che al parco strepitano e giocano insieme, preferisce la solitudine dei suoi giochi silenziosi. 
Sayoko soffre molto questa sua condizione di donna, vorrebbe riprendere a lavorare, avere una vita sociale che va al di là dei parchi frequentati dai bambini, decide così di fare quello che in tanti abbiamo fatto nella vita: COLLOQUI.
Le porte chiuse in faccia non tardano ad arrivare, fino a che la titolare della società Platinum Planet la invita a pranzare fuori per un colloquio informale. Aoi gestisce la società da qualche anno, iniziata come un'avventura dedicata ai viaggi organizzati e al turismo ha dovuto ampliare la sua offerta, fino a creare un ramo che si occupa delle pulizie negli appartamenti. Ecco cosa offre a Sayoko, la possibilità di rimettere a lucido case fatiscenti. Arrivano presto i rimproveri del marito e le frecciatine mortificanti.

"Sayoko poteva anche fare l'impossibile per la sua famiglia e sfiancarsi fino a stramazzare al suolo, ma il risultato non cambiava, perchè il suo impegno e il suo lavoro, anziché essere considerati di più, valevano meno di zero".

Sayoko e Aoi, hanno la stessa età, hanno frequentato la stessa università, ma hanno due vite completamente diverse. Vi ho già detto che la prima ha una famiglia e un marito poco collaborativo, mentre la seconda vive da sola, no ha trovato l'uomo giusto ed ha avuto un'infanzia difficile.
Le due donne diventano presto amiche, si studiano e cercano di immedesimarsi l'una nella vita dell'altra. Le conosceremo attraverso una narrazione in due tempi. 
Sayoko ci racconterà i suoi timori di mamma e moglie, il senso di colpa che la invade quando lascia Akari piangente all'asilo e la voglia di volare con la sua bicicletta per andare a prenderla puntuale.
Aoi ci renderà partecipi della sua infanzia e dell'adolescenza, quando insieme alla sua amica Nanako tutto era possibile e facile. Due ragazzine unite dalla stessa solitudine e dalla voglia di scappare lontano.
Conosceremo le problematiche delle donne del Sol Levante, le stesse che tante di noi magari si trovano ad affrontare, il non sentirsi adeguate, gli atti di bullismo a scuola, il non riuscire a crearsi degli amici, fino ad arrivare alla maternità e alle scelte di vita quotidiana.
Se pur scritto in modo piacevole ho faticato a far scorrere le pagine, anche essendo coetanea e avendo una bambina della stessa età di Sayoko, non mi sono avvicinata emotivamente al personaggio. Eppure il libro inizia con un sogno comune, quello di tornare a lavoro, l'arrovellarsi il cervello per l' organizzazione della casa e il rimorso di lasciare per lungo tempo la bambina. Pensieri quotidiani che le neo mamme affrontano. Le protagoniste vengono descritte per bene, si raccontano con tutte le loro emozioni ma non stringono un legame empatico con il lettore. Solo in un'occasione mi sono ritrovata coinvolta e interessata. Ma un solo evento che faccia salire l'attenzione, in un intero romanzo credo sia davvero poco.

Una cover stupenda che fa da cornice ad una storia non molto originale, che purtroppo non mi ha coinvolta, entusiasmata o incuriosita.

Mitsuyo Kakuta è nata nel 1967 a Yokoama, in Giappone. Laureata all'università Waseda e specializzata in letteratura, ha vinto i più importanti premi letterari giapponesi. La cicala dell'ottavo giorno (Premio Chuo Koron), da cui sono stati tratti un film e una seria tv, ha venduto oltre un milione di copie in Giappone.





lunedì 3 aprile 2017

Ad Aprile in libreria



Buon pomeriggio lettori,
sembra ieri che preparavo il post delle novità di marzo..Siamo già agli inizi del nuovo mese, quindi riprendiamo la famosa agendina o il foglietto volante dove scriviamo tuuuuttiiiii i libri che desideriamo e aggiungiamo qualche nuova uscita...

Non dimenticare chi sei - Yaa Gyasi
Garzanti - 380 pag - € 17.90
13 aprile

Effia è nata in una notte di fuoco, mentre le fiamme dal bosco si sviluppano veloci senza sosta, travolgendo ogni cosa al loro passaggio. Ma lei è sopravvissuta, nonostante sua madre sia stata costretta a fuggire. Pochi anni dopo, in un villaggio vicino, nasce Esi. Amata e protetta dalla sua famiglia, cresce felice fino al giorno in cui tutto cambia all'improvviso; mentre Effia ha sposato un governatore inglese, Esi è venduta come schiava negli Stati Uniti. Due donne e un legame indistruttibile. Perché Effia ed Esi sono sorelle. Ma non lo sanno, e non lo sapranno mai. Il destino le trascina distanti l’una dall'altra. Eppure quello che le unisce va oltre il tempo e le distanze. E generazione dopo generazione, decennio dopo decennio, quest’eredità viene accolta da due ragazzi: Marcus e Marjiorie, cui spetterà di riannodare quel filo spezzato anni e anni prima. 

Yaa Gyasi è nata nel Ghana ed è cresciuta negli Stati Uniti, in Alabama. Non dimenticare chi sei, il suo romanzo d’esordio, pluripremiato negli Stati Uniti e pubblicato in tutto il mondo, l’ha proiettata a soli 26 anni nel firmamento della letteratura.


Eppure cadiamo felici - Enrico Galiano
Garzanti - 300 pag - € 16.40
18 aprile

Il suo nome esprime allegria, invece agli occhi degli altri Gioia non potrebbe essere più diversa. A 17 anni nasconde la sua bellezza sotto vestiti ingombranti e a scuola si sente un’estranea. A lei non interessano le mode e le feste. Ha invece una passione speciale di cui non ha mai parlato con nessuno: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo. Fino a quando una notte, in fuga dall'ennesima lite dei suoi genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. A mano a mano che i due chiacchierano, Gioia per la prima volta sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Un bar chiuso diventa il luogo speciale dei loro incontri sempre più intensi. L’amore scoppia senza preavviso. Ma Lo un giorno scompare. Gioia è l’unica a poter capire gli indizi che lui ha lasciato, eppure per seguirli deve fare una scelta. Deve imparare che il verbo amare racchiude mille e mille significati diversi.


L'estate più bella della nostra vita - Francesca Barra
Garzanti - 220 pag - € 16.40
18 aprile

Sulla cima della collina si scorge un piccolo paese che domina il panorama lucano. È lì che Ida, Beatrice e Rossella sono cresciute. Accanto a loro Sasi, l’amico di sempre, che un giorno però ha sconvolto le loro vite. Beatrice allora ha deciso di partire senza guardarsi indietro. Ha detto addio alla sua terra e alle sue sorelle, eppure ora è lì che vuole che i suoi figli passino l’estate. Abituati alla grande città, in paese trovano tutto diverso. I coetanei sembrano lontani anni luce, anche se sono i loro cugini. Ma il linguaggio dei giovani è uguale in ogni parte del mondo, e saranno proprio loro a rompere quell'equilibrio di bugie e segreti che ha paralizzato la famiglia. Beatrice, Ida e Rossella, messe davanti alle loro scelte passate, scoprono che non esiste mai una sola verità. Sono insieme come se fosse la prima volta. In quella che per loro e i loro figli sara l’estate più bella di tutta la vita. 


Il bambino biciardo - S. K. Tremayne
Garzanti - 420 pag - € 16.40
20 aprile

La vetrata del grande salone si affaccia sul mare della Cornovaglia. Le onde s’infrangono sulla scogliera, Rachel si guarda intorno. Stenta ancora a credere che quella villa e l’intera tenuta di Carnhallow siano casa sua. Si è finalmente gettata alle spalle la sua vita tormentata grazie al matrimonio con David, un ricco avvocato londinese, e al rapporto con il figlio di lui, Jamie, un bambino timido e silenzioso, segnato dalla tragedia della morte della madre, due anni prima. La donna è rimasta vittima di un terribile incidente nelle miniere sotterranee su cui si erge Carnhallow e il suo corpo non è mai stato ritrovato. Rachel si affeziona al piccolo come se fosse suo. Ma improvvisamente il comportamento del bambino diventa molto strano. Finché una notte di tempesta, mentre lui e Rachel sono soli, le rivolge queste parole: «A dicembre morirai». 


Il tuo nemico - Michele Vaccari
Frassinelli - 330 pag - € 18.50
4 aprile

Genova, 2008. Gregorio è un ragazzo prodigio, un genio dell'informatica. Quando la scuola gli offre la possibilità di essere raccomandato per il MIT di Boston, Gregorio sente che questa potrebbe essere l'opportunità che aspettava. Ma i genitori (un padre genetista senza scrupoli e una madre concentrata su se stessa e sulla propria carriera), deridono i suoi desideri. Mentre fuori la crisi incomincia a rivelarsi nella sua pienezza, Gregorio decide, come estremo gesto di ribellione, di chiudersi in camera sua e non uscire più. Intanto, dall'altra parte della città, una sua coetanea, Gaia, è stata appena arrestata: ha tentato di oscurare la homepage del sito di Walter Veltroni. L'arresto la porterà a "scoprire" Gregorio, e la sua apparente solitudine. L'incontro dei due sarà dirompente ma salvifico...



Storia della piccola volpe che mi insegnò il perdono - Sergio Bambarén
Sperling & Kupfer - 112 pag - € 15.90
4 aprile

Tra spiritualità e natura, Bambarén offre un racconto di vita selvaggia denunciando la fragilità del pianeta. Protagonista la piccola volpe selvatica che l'autore ha chiamato Chiqui (diminutivo di Chiquita, piccolina) e con la quale instaura un dialogo silenzioso e toccante. Intorno a loro vivono altri piccoli animali, dal granchio al delfino, dal formichiere all'usignolo, che finiscono per costituire una piccola famiglia.








Tutti i nostri oggi sbagliati - Elan Mastai
Sperling & Kupfer - 336 pag - € 18.90
18 aprile

L'anno che ci stiamo lasciando alle spalle non è quello che avremmo dovuto vivere. Perché esiste - o meglio, sarebbe dovuto esistere - un 2016 molto migliore. Se solo Tom Barren non si fosse messo in mezzo. Chi è Tom Barren? Ve lo dirà lui stesso. Questa è la sua storia. Ma anche un po' la nostra. 2016: dove il progresso tecnologico ha risolto problemi come l'inquinamento e la violenza, e si può andare in vacanza sulla luna (un'utopia, non vi pare?). Tom Barren è nato in questo mondo, ma si sente fuori luogo. Trentenne senza arte né parte, figlio di uno scienziato che lo disprezza, orfano della madre, che era l'unica ad amarlo, è innamorato di una ragazza che non lo ricambia ma per la quale sarebbe disposto a tutto. Anche a sfidare le regole dello spazio e del tempo pur di cancellare un errore fatale...



Mentre il tempo brucia - Mary Higgins Clark
Sperling & Kupfer - 384 - € 19.90
18 aprile

La giornalista Delaney Wright sta per diventare una vera e propria star, grazie al processo per omicidio che sta seguendo per la TV. Dovrebbe essere felice, quindi, ma tutto quello a cui riesce a pensare è la vera identità della madre biologica che non ha mai conosciuto. E mentre scopre chi le ha dato la vita, a sua volta Delaney deve salvare quella dell'imputata Betsy Grant, che sembra troppo colpevole per essere vera.










Il giardino degli inglesi - Vladimiro Bottone
Neri Pozza - 304 pag - € 18.00
6 aprile

Napoli, 1842. Sopra l’ospedale degli Incurabili il cielo è sulfureo come il Giorno del Giudizio la mattina in cui Gioacchino Fiorilli, Commissario di Primo rango presso il quartiere di San Lorenzo, apprende che il nome di Peter Darshwood è nell'elenco dei decessi delle ultime ore.
Il giovane inglese era giunto da poco a Napoli p
er piangere la sorella Emma, scomparsa cinque mesi prima in circostanze altrettanto drammatiche. Nemmeno il tempo di ambientarsi in città che la morte, dopo una violenta aggressione, lo ha sorpreso in un vicolo buio.
Napoli non ha avuto misericordia dei due giovani Darshwood, che vengono sepolti nel cimitero acattolico, quel cimitero degli inglesi tenuto come un giardino che, dopo l’omicidio della bella Emma Darshwood, il Commissario Fiorilli ha imparato a conoscere siepe per siepe, iscrizione per iscrizione. Dell’uccisione dell’insegnante di canto nell'orfanotrofio del Serraglio è stato accusato il Comandante della disciplina dell’istituto, Michele Florino, un uomo che tutti dicono invaghito della giovane inglese e diventato così privo di senno da non sopportarne il rifiuto.
Il Commissario Fiorilli, tuttavia, non cessa un istante di pensare che dietro al duplice omicidio si nasconda in qualche modo la mano dell’ex medico del Serraglio, Domenico De Consoli, un uomo avvenente e carismatico ma anche sinistro e imperscrutabile.
Il caso viene, tuttavia, chiuso quando la polizia rinviene gli effetti personali di Peter Darshwood nell'appartamento di un quartiere popolare napoletano. Peter – concludono le indagini – è stato vittima di una rapina ed Emma di un innamorato deluso.
Fiorilli getterebbe la spugna se non giungesse a Napoli un terzo Darshwood: il padre Edward, schiacciato dai rimorsi per la morte prematura dei figli, e a conoscenza di alcune circostanze e dell’esistenza di un fascio di lettere di Peter che potrebbero gettare nuova luce sull'intera vicenda.
Con una prosa scorrevole e avvolgente, capace di ricostruire impeccabilmente gli usi e i costumi della società napoletana dell’epoca, Vladimiro Bottone ha scritto una storia che è un perfetto connubio tra romanzo storico e noir d’atmosfera, consegnando al lettore il ritratto di una Napoli ottocentesca dalle tinte fosche, pericolosa e affascinante come la Londra di Dickens.


I bastardi dovranno morire - Emmanuel Grand
Neri Pozza - 352 pag - € 18.00

Wollaing è una cittadina del Nord della Francia dove, a poco a poco, hanno proliferato grappoli di casette con i tetti di tegole scure, fiancheggiate da un giardinetto o da un piccolo portico sul cortile. Tutto il resto è piatto, un deserto che si estende a perdita d'occhio e in cui le discariche la fanno da padrone. Qui il venticinque per cento degli abitanti sono disoccupati e il cinquanta per cento alcolisti; i giovani sognano di diventare calciatori o star della televisione, mentre i genitori, schiacciati dalla miseria, si vedono costretti a chiedere denaro in prestito per fare fronte alle spese. Una cosa è sicura, si ripetono amareggiati gli abitanti di Wollaing: se gli industriali, che trent'anni prima davano lavoro a tutta la città, non se la fossero data a gambe levate, non ci sarebbero tutti questi indebitamenti. Un giorno rue Jules-Guesde viene sbarrata da due Boxer con i lampeggianti accesi e messa al riparo dalla folla di curiosi tramite un cordone di sicurezza. Pauline, una giovane tossicodipendente conosciuta da tutti, è stata ritrovata morta in un campo abbandonato. Per Rémy Leroy, il padre della ragazza, i responsabili dell'omicidio non possono che essere Frédéric Wallet, detto Freddie, e il suo scagnozzo Gerard Waterlos, detto Gigi, due grandi bastardi. Freddie ha una palestra di body building tra Wollaing e Douai. E un lavoro part-time, nel resto del tempo dà la caccia ai debiti non pagati, lavorando per covi di strozzini che danno in prestito denaro liquido senza fare troppe domande. Leroy li ha visti, un pomeriggio, discutere con sua figlia: quei bastardi non si sono neppure presi la briga di nascondersi. Sono piombati in pieno giorno con la loro grossa bagnarola mentre Pauline rientrava dal lavoro e la hanno minacciata. A indagare sul caso vengono chiamati il tenente Saliha Bouazem, una giovane donna araba appena arrivata in città, e il comandante della polizia locale, Erik Buchmeyer, fumatore, bevitore, macho, disinvolto e spocchioso, ma innegabilmente abile nelle inchieste legate al traffico di droga. La faccenda, apparentemente semplice, si rivela però più complicata di quello che sembra e, ben presto, ogni indizio porterà verso un'insospettabile direzione.


Il caso Malaussène - Daniel Pennac
Feltrinelli - 288 pag - €18.50
27 aprile

La mia sorellina minore Verdun è nata che già urlava ne La fata carabina, mio nipote È Un Angelo è nato orfano ne La prosivendola, mio figlio Signor Malaussène è nato da due madri nel romanzo che porta il suo nome e mia nipote Maracuja è nata da due padri ne La passione secondo Thérèse. E ora li ritroviamo adulti in un mondo che più esplosivo non si può, dove si mitraglia a tutto andare, dove qualcuno rapisce l’uomo d’affari Georges Lapietà, dove Polizia e Giustizia procedono mano nella mano senza perdere un’occasione per farsi lo sgambetto, dove la Regina Zabo, editrice accorta, regna sul suo gregge di scrittori fissati con la verità vera proprio quando tutti mentono a tutti.
Tutti tranne me, ovviamente. Io, tanto per cambiare, mi becco le solite mazzate.
Benjamin Malaussène 
“Io sottoscritto Benjamin Malaussène vi sfido, oggi, chiunque voi siate, ovunque vi nascondiate, quale che sia il vostro grado di indifferenza alle cose di questo mondo, a ignorare l’ultima notizia appena uscita, la notiziona che farà discutere la Francia e crepitare i soscial.”

Piccole grandi cose - Jodi Picoult
Corbaccio - 504 pag - € 18.90
6 aprile

Da più di vent’anni, Ruth Jefferson è infermiera ostetrica al Mercy-West Haven Hospital. Durante il proprio turno, mentre sta effettuando il check-up di un neonato, viene improvvisamente allontanata: i genitori di Davis sono bianchi suprematisti e non vogliono che Ruth, afroamericana, tocchi il bambino. L’ospedale soddisfa la loro richiesta e impedisce a Ruth di avvicinarsi a Davis, ma il giorno successivo il piccolo ha delle complicanze cardiache proprio mentre Ruth è l’unica ostetrica in servizio. Intervenire oppure no? Obbedire all'esplicito divieto di toccare il bambino oppure al dovere etico di soccorrerlo? Ruth esita prima di effettuare il massaggio cardiaco, il bimbo muore e lei finisce per essere accusata di omicidio colposo. Kennedy McQuarrie, avvocatessa bianca, sceglie di impostare una linea difensiva che escluda a priori l’ipotesi di razzismo nei confronti dell’infermiera. Sarà la scelta giusta? Ruth e l’avvocatessa faticano a trovare un modo di intendersi, ma la vicenda giudiziaria si rivelerà infine utile a entrambe per capire molto di più di se stesse e soprattutto per guardare il mondo da una nuova prospettiva.


Che ve ne pare? 
Io ho messo gli occhi su tre di queste nuove uscite. 
Uno di loro è Piccole grandi cose...E voi?

mercoledì 29 marzo 2017

La ragazza dell'altra riva - Mitsuyo Kakuta



Buongiorno lettori,
che fate di bello?
Io da qualche settimana sono in compagnia di Isabella Allende, ferma al primo capitolo del suo famoso libro "La casa degli spiriti", non mi aiuta ad andare avanti il tipo di carattere, troppo piccolo, essendo il libro una edizione economica. Ma di questo parleremo quando arriverò alla fine, perchè comunque credo possa piacermi. Così ho deciso di staccare e iniziare a leggere questa nuova storia, in modo da "riposare" un pochino la vista. 
L'incipit lo leggiamo insieme però!

Fino a quando resterò me stessa?
perduta nei suoi pensieri, Sayoko si accorse che quella domanda le era di nuovo affiorata alla mente e non riuscì a trattenere un sorriso amaro. Se fossi qualcun altro, se per esempio fossi la piccola Yoko, che piace a tutti da morire, o se fossi la brava e studiosa Nitta...Era una sorta di pensiero fisso, che durante l'infanzia l'aveva abbandonata solo di rado. seduta su una panchina, all'ombra degli alberi dai lunghi rami carichi di foglie, Sayoko volse lo sguardo verso sua figlia Akari, che giocava tranquilla nel recinto di sabbia. Nell'area giochi c'erano molti altri bambini che ridevano e si divertivano insieme, mentre la piccola, anche quel giorno tutta sola in un angolo, continuava a scavare e mescolare la sabbia in silenzio. Forse, tempo un paio d'anni, avrebbe cominciato anche lei a sognare di essere qualcun altro? Sayoko trasse un sospiro e tirò fuori il cellulare. Niente, nessuna chiamata persa. Compose il numero di casa e provò ad ascoltare la segreteria telefonica. Niente, nessun messaggio. la chiamata che stava aspettando tardava ad arrivare.
Sayoko aveva dato alla luce Akari nel febbraio di tre anni prima. Quando la bambina aveva circa sei mesi, lei aveva cominciato a leggere con eccezionale scrupolo numerose riviste per neo-mamme e, nelle ore suggerite da quelle stesse riviste, nella mise consigliata, aveva preso l'abitudine di portare al parco vicino casa la figlia neonata. Aveva chiacchierato diverse volte con le mamme di bambini suppergiù della stessa età di Akari, ed era perfino andata insieme ad alcune di loro all'ospedale in occasione delle visite mediche di routine e delle vaccinazioni. Poco dopo si era accorta dell'esistenza diun piccolo mondo, invisibile e strutturato come un clan.

Una cover fantastica, che a me ricorda molto "Dentro soffia il vento" di Francesca Diotallevi (anzi, se volete leggervi la recensione ecco il link).
Vi abbraccio, alla prossima!


lunedì 27 marzo 2017

L'eredità della spada - C. Azzali | L'Incensiere - V.Dalla Ragione | Il precaio equilibrio della vita - G. Marconi | Di magia e di vento - S. Casini | Hermanos - A. Borgami, E. Pozzoli



Buongiorno lettori,
dopo una settimana di silenzio (qui le giornate sono meravigliose, sembra già estate), torno oggi con gli ultimi scrittori emergenti di questo periodo. Forse avrete letto che già da qualche giorno non tengo in considerazione le richieste di segnalazione che arrivano sulla mia mail.
Ero subissata, e se da un lato mi faceva piacere, dall'altro spesso riscontravo in queste mail solo superficialità, arroganza e poco interesse. (Tengo a precisare che ho anche avuto modo di parlare con persone gentilissime).
Finisco qui il discorso, perchè non ho mai voluto fare polemica e non mi va certo di iniziare adesso, presentandovi questa nuova carrellata di nuove uscite...buona lettura.










Titolo: L'eredità della spada
Autore: Cristina Azzali
Editore: SensoInverso Edizioni
Pagine: 630
Genere: Fantasy
Prezzo: € 25.00
Ebook: € 6.99
Acquistabile su Amazon


Nei Quattro grandi Regni del continente di Eryon impazza la guerra. Un conflitto sanguinoso, che non risparmia nemmeno i villaggi più sperduti, come Ivennon, dove Lenya Dalen vive con suo figlio Arthur e la piccola Ethel. Quando alcuni guerriglieri invadono la loro dimora, è Arthur, ancora piccolo ma con un sacro fuoco che gli arde dentro, a trarre in salvo sua madre e sua sorella grazie a una misteriosa spada lasciatagli dal defunto padre. Anni dopo, con la pace nel frattempo sopraggiunta, Arthur sarà impegnato a dover trovare il suo posto nel mondo, e le sue avventure si intrecceranno a quelle di maghi, divinatrici, banditi e spadaccine.

L'eredità della spada è un romanzo articolato, scritto con una prosa che fa del dettaglio e della cura descrittiva la sua peculiarità più visibile. Una storia che narra di un mondo d'altri tempi ma raccontando sentimenti, emozioni e umanità che non hanno età. Al confine tra il fantasy e l'opera di ambientazione storica, è un libro per chi ha voglia di immergersi completamente in un'avventura davvero avvincente.

Estratto 1:
Ferd scosse la testa, selezionando i pezzi migliori e lasciandoli cadere nella marmitta per la fusione.
"Chissà per quale motivo voi ragazzi siete tanto attratti dalle armi; dalle spade soprattutto. Per curiosità, suppongo; se ne aveste impugnata una, anche solo una volta, in un combattimento reale, cambiereste subito idea".
"Cosa vi fa pensare che io non abbia mai impugnato una spada?" ribatté Arthur prontamente e il fabbro, rimasto dapprima palesemente spiazzato, prese a ridacchiare già dopo qualche istante, liquidando la provocazione del ragazzo come un tentativo infantile di mostrare spavalderia.
"Nulla, nulla...riflettevo e basta. fatto sta che siamo in tempo di pace e nessuno dovrebbe mettere mano alla spada in tempo di pace".
Arthur incrociò le braccia e, per nulla stupito di non essere stato creduto, rivolse al maestro un sorriso inquisitore.
"Eppure qualcuno le ordina ancora".

Estratto 2:
L'interno della piccola abitazione era avvolto nella penombra, essendo le strette finestre ricoperte da un disgustoso strato di polvere, ragnatele e ragni, che conferiva alla flebile luce in entrata un macabro potere. Il camino crepitante, situato in fondo alla stanza, illuminava l'ambiente di riflessi rossastri, saturandola al contempo di un calore quasi soffocante. Tutt'intorno a sé, Arthur vide oggetti e chincaglieria di ogni genere: bauli che custodivano disordinatamente stoffe e rotoli di pergamena, una credenza straripante di vasi con erbe e fiori rinsecchiti, mensole stipate di libri, elementi che giudicò piuttosto insoliti per l'abitante di un villaggio minuscolo come quello. Levando lo sguardo, si accorse che persino le travi del soffitto erano ricoperte di strani amuleti e catene penzolanti, del tutto simili alle ragnatele che infestavano la casa. Quell'enorme confusione trasmise al ragazzo un'opprimente sensazione di disagio e, per quanto scrutasse ogni angolo dell'abitazione, non gli sembrò di scorgere anima viva all'interno. Fu tentato di voltarsi e tornare sui propri passi, quando una voce lo fermò.
"Ti sei deciso ad entrare, infine".

Cristina Azzali è nata nel 1989 e vive a Lazise (VR) con tre gatti: Akira, William Shakespeare e Regan. Coltiva, fin dalla più tenera età, l'amore per la lettura, alla quale, nel corso degli anni, si sono affiancate la passione per la storia del cinema e quella per la scrittura. L'eredità della spada è il suo romanzo d'esordio.












Titolo: L'Incensiere
Autore: Valerio Dalla Ragione
Editore: Lettere Animate
Pagine: 382
Genere: Fantascienza/ Distopico
Prezzo: € 16.50
Acquistabile su Amazon



Con vostra grande sorpresa vi scoprite essere lo scomodo bersaglio della classe dominante della vostra città, una città dove centotrenta milioni di persone vivono con lo spettro di un conflitto che potrebbe annientare le loro esistenze. Mentre la corruzione dilagante ingloba la vita politica e un monarca semi-umano getta le fondamenta di una nuova società, la morte a cui vi hanno predestinato potrebbe non essere la vostra unica opzione: dimore imperiali oltre la via della seta, autostrade informatiche, etnie robotiche sepolte dal tempo e cerimonie del tè in un pomeriggio d'autunno si mostreranno nel campo delle vostre possibilità. Fra i riflessi distorti di una metropoli dormiente e le notti di delirio nella ferocia di un'altra epoca, vi chiederete se le domande sulla vostra vita e quello che vi circonda valgano la pena di essere poste.

Estratto:
Ciò che voleva fare era in realtà molto più difficile di mettere sottosopra l'intero sistema di comunicazione dati della capitale Selène: doveva avventurarsi in un'altra sfera dati. Prese un minuto per prepararsi psicologicamente e fisicamente: non lo aspettava un lavoro tanto semplice. Quando fu pronto, si catapultò sulla tastiera olografica e generò un migliaio di ponti falsi alla rete reduiense per depistare quello vero, quello con cui avrebbe fatto il salto. Gli amministratori della rete reduiense se ne accorsero subito, forse aiutati da qualche bot, ma nel frattempo il monakhòs si era già intrufolato, come un comune spettatore, nel via vai dei dati che svolazzavano per Redui. Riuscì a mascherare il suo ponte facendolo passare attraverso il satellite in orbita Spejl, e da lì a una delle tante sonde reduiensi inutilizzate dall'inizio della guerra. Dalla sonda riuscì ad aggrapparsi alle frequenze della colonia reduiense Iod così che figurasse come un semplice navigatore informatico della colonia. Una volta che fu dentro la rete reduiense, fece breccia negli archivi e nelle piazze virtuali con altri codici ben più complessi: non capitava di rado che dovesse immettere il fattoriale di numeri a cinque cifre nel giro di pochi minuti, chiavi d'accesso che spesso cambiavano più in fretta di quanto lui potesse scrivere. Dopo qualche decina di tentativi, riuscì a rendersi completamente invisibile anche lì e poté permettersi di rilassarsi per un momento. 

Valerio Dalla Ragione, Toscano, classe '95. Dopo essersi diplomato al Liceo Classico F. Petrarca di Arezzo si è iscritto in Economia alla Copenhagen Business School. L'Incensiere è il suo secondo romanzo.













Titolo: Il precario equilibrio della vita
Autore: Giorgio Marconi
Editore: 96, rue de-La-Fontaine Edizioni
Pagine: 136
Genere: Romanzo biografico e di costume
Prezzo: € 12.00
Acquistabile su Amazon


Il romanzo prende le mosse dalla consegna di una lettera spedita nel 1939 e che, per un disguido, ha giaciuto sotto un polveroso scaffale per più di sessant'anni. Il destinatario è Giulio Matreschi, 98enne pittore, ospite di un casa di riposo per ex-artisti sita alle pendici della collinetta di Montmartre a Parigi, sovvenzionata da anni dalla famiglia di un mecenate italiano. A consegnare la particolare missiva è Goffredo, distinto funzionario delle Poste, partito con scarso entusiasmo da Torino. Ad accogliere Goffredo e introdurlo a Giulio è Yvonne (Ivy), corpulenta, ma a suo modo fragile, infermiera che coordina il personale di assistenza ai degenti della casa di riposo. Da qui, attraverso dialoghi, racconti, ricordi, si dipana non soltanto la vita dell'anziano artista ma ci si avvia verso svelamenti che modificheranno in modo irreversibile la vita dei tre protagonisti.

Incipit:
Non avrebbe voluto: Si sentiva a disagio, inadeguato anche, ma doveva farlo. Non poteva sottrarsi. Era compito suo e aveva fatto tutto con cura.
Aveva preparato quella missione nei minimi dettagli. Teneva il plico nella sacca di pelle marrone, quella con la cinghia per poterla portare a tracolla. La sacca era appoggiata sul sedile accanto.
Fortunatamente, nello scompartimento c'erano solo altri due passeggeri: un prelato immerso nella lettura di "Famiglia Cristiana" e una donna "in carriera", disinvoltamente fasciata in un tailleur grigio, intenta a scrivere una relazione di lavoro sul suo notebook. A dispetto di quell'inizio primavera così mite e tiepida, il convoglio che portava da Torino a Parigi era semivuoto. Meglio così. Posò il palmo della mano sinistra sulla borsa, accarezzandola. Il contatto fisico gli dava un senso di sicurezza. Piegò il capo sulla destra, poggiando la testa sul morbido poggiatesta del sedile di prima classe. Con occhi semichiusi, vedeva sfrecciare la scia del paesaggio che, via via, accoglieva il treno a gran velocità.
Quella mattina sie era alzato molto presto. Voleva sbrigare la faccenda prima possibile. Se tutto fosse andato per il verso giusto, contava di poter prendere il treno di ritorno già nel tardo pomeriggio ed essere a casa per le prime ore della mattina seguente. Si, voleva che fosse così.
Fosse dipeso da lui, non sarebbe stato su quel vagone. A recapitare quella missiva, così particolare, ci avrebbe pensato qualcun altro. Questo pensiero accese un accenno di sorriso sul suo volto.

Giorgio Marconi è nato a Roma, dove vive e lavora nel mondo dell'informatica. Ha ricevuto riconoscimenti in concorsi e iniziative letterarie, conseguendo numerosi primi premi e pubblicando racconti in antologie collettive. Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di racconti D'odio, d'amore e d'altro ancora; nel 2012 è la volta del suo primo romanzo, Il precario equilibrio della vita, che viene qui ripresentato in edizione rivista e rinnovata.












Titolo: Di magia e di vento
Autore: Silvia Casini
Editore: Antonio Tombolini Editore
Pagine: 386
Genere: Fantasy
Ebook: € 4.99
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Un mistero irrisolto avvolge la famiglia di Luna Ferri. Qualcosa di enigmatico e ribelle, proprio come i suoi lunghi capelli neri, che sanno di vento e libertà, e come Capitan Harlock, il suo gatto  fidato. Sarà Ruben Dubois ad aiutarla a risolvere l’enigma, catapultandola nei segreti dell’antico  culto dei benandanti. Tra colpi di scena, streghe e viaggi a ritroso nel tempo, Luna troverà l’amore e soprattutto le sue radici, diventando custode di una tradizione mai dimenticata. Un ricettario, un saggio, una chiave esoterica, e infine un romanzo. Dove si respira magia pura.

Silvia Casini si laurea in Lingue e Letterature Straniere per poi ricoprire il ruolo di project manager dell’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini. Si è occupata di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero, in seguito si è specializzata in marketing strategico e ha iniziato a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cinematografica. È caporedattore di Youmovies.it, gestisce il blog I dermatoglifi di Bottondoro, il sito Upside Down Magazine e si occupa di critica cinematografica per diversi portali e testate giornalistiche. Ha pubblicato Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno (Edda Edizioni), L’appendifiabe (Nadia Camandona editore) e Tutto in una notte (Libro/mania).















Titolo: Hermanos
Autore: A. Bogami - E. Pozzoli
Editore: Inspired Digital Publishing
Pagine: 243
Genere: Romanzo Western
Ebook: € 1.99
Acquistabile su Amazon


Hermanos è un romanzo western dal sapore duro e dalle tinte forti, esattamente come l’epoca in cui è ambientato, dove una persona con in mano un’arma poteva fare una grande differenza. Un libro coinvolgente ed emozionante per un genere che ancora oggi continua ad affascinare le persone. 

Gli autori Bogani e Pozzoli trascinano il lettore nel vivo dell’azione con situazioni concitate e suggestive dove, l’attenta caratterizzazione dei personaggi, riesce a rappresentare perfettamente tutte le sfumature delle persone di quel periodo. Distinguiamo infatti pistoleri formidabili, approfittatori, strateghi, codardi, ladri spietati, buffoni, uomini di legge risoluti e ribelli alla ricerca disperata di giustizia, tutti legati da un fato che appare costantemente avverso. 

America, fine dell’ottocento. Un pistolero eccellente poco riflessivo e molto esuberante, uno stratega infallibile e di poche parole, un ex-soldato americano pavido e pigro ed un medico senza le giuste qualifiche alla ricerca della propria strada, si ritrovano in fuga dall'Arizona verso il Messico.
Ricercati con l’accusa di furto di un carico d’oro sia dall'esercito Americano che da quello Messicano e con la certezza della fucilazione in caso di cattura, si vedono costretti a mettersi sulle tracce dei veri responsabili che li hanno volontariamente cacciati in quella spiacevole situazione.
Una volta scoperta la reale destinazione dei lingotti e dei veri ladri, il gruppo apparentemente improvvisato avrà ancora il coraggio di cercare vendetta per la falsa accusa e di provare ad impossessarsi dell’oro?

Alessandro Bogani nasce nel 1995 in provincia di Milano, ha conseguito il diploma di maturità scientifica ed è attualmente iscritto al corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. L’interesse per la letteratura si manifesta con forza durante gli ultimi anni di liceo, tanto da far nascere in lui il desiderio di sperimentare in prima persona il mestiere dello scrittore. Ha un debole per la fantascienza di Asimov e per quei libri dal sapore “terroso” come La strada, Il buio oltre la siepe e Furore, ma il suo sogno è di sperimentare e rivisitare quanti più generi letterari possibili, dal western alla fantascienza, confrontandosi con essi da scrittore per conoscerli meglio. Oltre alla letteratura, le sue passioni sono la musica, la cinematografia e la fisica, interessi che spesso s’intrecciano e vanno a contaminare ciò che scrive.  
Edoardo Pozzoli nasce nel 1995 a Desio, una cittadina vicino alla metropoli milanese. Attualmente è iscritto al corso di laurea in Economia e gestione dei beni culturali, all'Università Cattolica di Milano. Sogna un'Italia che sappia valorizzare al massimo i suoi beni culturali, dai parchi archeologici alle mostre di arte contemporanea, cercando di dare un valido contributo a questa causa. Amante di gran parte dei generi letterari sin da piccolo, ha sempre avuto una predilezione per quello storico/narrativo, spaziando dalle epoche antiche fino a quelle più  contemporanee. Appassionato di cinema, si è affacciato da qualche anno al mondo dei fumetti Bonelli, e spera di far tornare il genere western italiano nella vita degli italiani, con uno stile audace e moderno.

Non mi resta che salutarvi e darvi appuntamento fra qualche giorno qui di nuovo sul blog!

lunedì 13 marzo 2017

A marzo in libreria parte II | Piemme | Garzanti | Giunti



Buongiorno lettori,
altro post dedicato alle novità di marzo (qui quello precedente) , prendete la vostra lunga lista e vedete se vale la pena di segnare qualche altro titolo fra questi...

Una perfetta sconosciuta - Alafair Burke
Piemme - 384 pag - € 18.50
14 marzo

Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu – con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu – stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino…

Pieno di colpi di scena, di suspense e rivolgimenti inaspettati, Una perfetta sconosciuta è il nuovo thriller psicologico dell'autrice bestseller de La ragazza nel parco– un'autrice che sa come tenervi incollati alle pagine di un libro


Non volevo morire vergine - Barbara Garlaschelli
Piemme - 204 pag - € 17.00
28 marzo

A Milano, in una giornata di ottobre del 1982, guardo fuori da una delle tante finestre della classe e vedo ragazzi e ragazze che passeggiano nel prato della scuola. Una volta ero come loro. Camminavo, correvo, saltavo. Ora tutto è cambiato. Io sono ferma mentre loro continuano a correre, ignari del tesoro che possiedono: un corpo che risponde alla propria volontà. E io non voglio morire vergine. Non sarà facilissimo. La vita di Barbara è cambiata all'improvviso a poco più di quindici anni, quando per un tuffo in acqua troppo bassa è rimasta tetraplegica. Quindici anni è l'età delle prime cotte, delle prime schermaglie, dei batticuori. E del sesso. Di tutte le perdite che l'incidente ha portato con sé, la più insopportabile è proprio il pensiero di restare vergine per sempre. Vergine non solo nel corpo, ma di esperienze, di vita, di sbagli, di successi, di fallimenti, di viaggi, di sole. Armata di coraggio, ironia e molta curiosità, Barbara affronterà tutte le rivoluzioni imposte dalla nuova condizione, fino a ritrovare se stessa in un corpo nuovo. In una girandola di situazioni tragicomiche e di ragazzi e uomini impacciati, generosi, a volte teneri, a volte crudeli, Barbara compie la sua iniziazione al sesso e all'amore. Con gli stessi slanci, le delusioni, gli entusiasmi che tutte le donne, anche quelle con le gambe, conoscono molto bene.


La moglie americana - Katherine Wilson
Piemme - 300 pag - € 18.50
21 marzo


Napoli è un po' come New York, una città di estremi, o la ami o la odi. Ma se la ami, la ami spassionatamente. Quando Katherine, giovane americana fresca di laurea a Princeton, sbarca a Napoli per uno stage presso il consolato americano, si innamora perdutamente della città, della sua bellezza sconcertante. L'energia caotica che sprigiona è quanto di più lontano dalla sua educazione di brava ragazza ligia alle regole di famiglia, l'amore per la vita e per il cibo degli italiani, e più ancora dei partenopei, sono all'opposto del suo stile di vita, della sua dieta disordinata e di una certa incapacità ad accettarsi.

Nonostante tutto, però, non le ci vuole molto per sentirsi a casa. Merito di Salvatore, studente di giurisprudenza di cui inaspettatamente si innamora, e della famiglia di lui, soprattutto della madre Raffaella, che la accoglie in un caldo abbraccio. A contatto con Raffaella, cuoca sublime e gran donna, Katherine impara i segreti della cucina e del vivere bene. Impara a lasciarsi andare senza paura alla bellezza, alla bontà e alla carnalità.
Una storia vera che è un percorso di formazione e apprendimento della felicità, e una dichiarazione d'amore a Napoli e al gusto della vita.



La donna che sparì con un libro - Idra Novey
Garzanti - 320 pag - € 18.00
16 marzo


È l’ora di pranzo in un piccolo parco della periferia di Copacabana. Una donna rotondetta con i capelli grigi legati sulla nuca si ferma sotto un mandorlo. In mano ha una valigia e in bocca un sigaro. Sale su un ramo dell’albero e lentamente si inerpica fino in cima. Questa è l’ultima volta che Beatriz Yagoda, famosa scrittrice brasiliana, è stata vista. Di lei non c’è più traccia.

Emma Neufeld però, la sua traduttrice americana, non è convinta. La scena della scomparsa ricorda troppo da vicino uno dei primi racconti della sua autrice. Una donna che non lascia mai niente al caso. Beatriz è per lei una seconda madre, una maestra di vita. Non può essere semplicemente sparita. Deve trovarla, e l’unico modo è prendere il primo aereo per Rio de Janeiro e mettersi sulle sue tracce. Lei è l’unica che può decifrare tutti gli indizi. Quando arriva in Brasile però Emma scopre di non essere sola. Alla disperata ricerca di Beatriz ci sono anche i suoi due figli, Raquel e Markus, e Rocha, il suo editore, deciso ad approfittare il più possibile dell’attenzione dei media. Trascinata dall’imprevedibile corso degli eventi, l’improbabile brigata si trova ben presto riunita in un albergo a Salvador de Bahia. Ma cercare di decifrare le tracce che Beatriz ha disseminato nei suoi libri si rivela più pericoloso del previsto. Perché anche un pericoloso aguzzino sta cercando la famosa scrittrice per un debito di gioco. E trovarla potrebbe anche significare ucciderla…


Tutta colpa della mia impazienza ( e di un fiore appena sbocciato)
Giunti - 240 pag - € 14.90
8 marzo


Il nuovo romanzo di Virginia Bramati, che racconta di Agnese, l'adorabile protagonista a cui improvvisamente muore la madre, e che si ritrova a fare i conti con i ritmi lenti della campagna, sullo sfondo di una Brianza sorprendente e rigogliosa, non lontano dal magico borgo di Verate che le sue lettrici hanno imparato ad amare. Agnese è una ragazza esuberante, autonoma, insofferente verso tutto ciò che frena la sua corsa, ma improvvisamente, la vita prende una piega terribilmente dolorosa e si ritrova scaraventata dal centro di una metropoli che non dorme mai, in una grande casa lungo un fiume, immersa nei ritmi immutabili della campagna. Una grande casa in campagna. Una madre morta troppo presto. Un giovane medico dagli occhi buoni e misteriosi. E un'estate in cui tutto sta per cambiare. Pagina dopo pagina, scopriamo insieme ad Agnese la saggezza nascosta nei gesti semplici della cura dei fiori: perché la felicità è più vicina di quanto pensiamo, se solo sappiamo rallentare e guardarla negli occhi.

Mi era sfuggito il libro di Virginia Bramati, una cover molto primaverile...secondo me è carino.
A presto