venerdì 26 maggio 2017

Incipit: La fioraia del Giambellino



Buongiorno lettori,
anche oggi ho per voi l'incipit di un libro che ho iniziato ieri e a dire il vero sto già finendo. La fioraia del Giambellino è il secondo volume della seria che ha come protagoniste tre donne molto diverse fra loro. Il primo libro si intitola La sposa scomparsa (cliccando sul titolo troverete la mia recensione).
Vi lascio questa primissima pagina e corro a spulciare le novità del mese di giungo!

Giugno 1975

"Facciamo un patto" dice la ragazza.
E' in piedi, i capelli castani raccolti in una coda ordinata. Porta in spalla un borsone da viaggio e la sua scarpa destra batte ritmicamente sul tappeto persiano davanti alla scrivania a cui sta seduto l'uomo, barricato nello studio, con la finestra chiusa e le tapparelle abbassate.
Lui accantona i fogli che stava sottolineando con una matita rossa e blu prima che lei entrasse. Toglie gli occhiali da miope e la fissa, con quel suo sguardo mite, dal basso verso l'alto. Eppure riesce, ancora una volta, a farla sentire sotto esame.
"Che c'è?"
"Ti offro un'altra possibilità."
Le parole le si spezzano in gola. Prova a dissimulare il sentimento di terrore che solo quell'uomo è in grado di suscitare dentro di lei. Ma le dita che continuano a tormentare i manici della borsa tradiscono il suo nervosismo.
Si è mangiata ancora le unghie, pensa lui e sorride con quella smorfia di superiorità che lei conosce bene, una piega che gli arriccia solo l'angolo destro del labbro superiore.
"E saresti nelle condizioni di dettare patti, tu?" Cala di nuovo gli occhiali sul naso e china il capo sui suoi fogli. " Adesso vai. Ci vediamo dopo."
Quant'è morbida la sua voce, pensa con un brivido la ragazza. Morbida e gentile: la voce dell'Accalappiacani. E si sente come un cucciolo pronto a finire in trappola di nuovo. In fondo lui l'ha detto: "Ci vediamo dopo."

Alla prossima!
Vi abbraccio.


4 commenti:

  1. Iniziato proprio oggi! Devo dire che ritrovare le nostre tre detective milanesi mi ha messo di buonumore :)

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    1. Veramente, quanto servono le letture che ti fanno sorridere!

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  2. Lo sto leggendo anch'io. Iole mi fa troppo ridere, ma tutto sommato sono felice di avere una madre più "classica". Credo che domani lo avrò finito.
    un saluto da Lea

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    1. Ciao Lea, io adoro Iole, ma ovviamente come madre sarebbe difficile da gestire. Io l'ho letto in un giorno e mi è dispiaciuto finirlo così velocemente. Abbracci

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