martedì 30 agosto 2016

Olive comprese- Andrea Vitali




Buon pomeriggio lettori,
avete letto i libri di Vitali? Datemi un vostro parere personale, io vi lascerò il mio a fine recensione...











Titolo: Olive Comprese
Autore: Andrea Vitali
Editore: Garzanti
Pagine: 445
Genere: Romanzo italiano
Prezzo: €18.80 - €9.90
Ebook: €6.99



Quanti e quali siano i veri protagonisti di questo romanzo non chiedetemelo. La storia si apre con una vecchietta morta nella sua casa e con colei che l'ha trovata, che prima di allora un morto non lo aveva mai visto, pensate che trauma vederne e addirittura toccarne uno per la prima volta, allora si pensa inevitabilmente che il romanzo prosegua su questa linea, che ci sia un giallo da scoprire. 
Si affaccia nero su bianco adesso la figura del Maresciallo Maccadò, che spinto ad indagare fa i nomi di quattro ragazzotti tutto divertimento e case di appuntamento, come un domino ben costruito i tasselli crescono di numero, ogni tassello è un personaggio con una personalità definita, descritto in quel modo ironico e veritiero a cui Vitali ci ha abituati. 
C'è chi legge il destino scritto sul palmo della mano, chi pensa di avere tre personalità in una,chi era un cacciatore perfetto e adesso si ritrova a non veder bene da un occhio,e chi, come la fragile e pallida Filzina, si avvicina alle nozze con l'amico troppo dotato (non di buon senso) del fratello maggiore, che dall'imbarazzo di immaginarla in intimità con lui preferisce non presenziare alle nozze. 
Il romanzo scorre e scivola come le chiacchiere di paese in una giornata noiosa, chiacchiere che in un momento di confessione arrivano all'orecchio del prevosto, che tutto sa e tutti assolve.  Bellano ci accoglie con i suoi piccioni e i suoi gatti randagi, ci rende partecipi di un pezzetto della sua vita, ci descrive l'acqua del lago e poi ci lascia liberi di andare via, con un arrivederci, che sta poi a noi lettori colmare con un ritorno.

Oggi questa recensione mi sembra ai miei occhi diversa dalle altre, ho festeggiato l'amore e la felicità di una nuova coppia ed ho dormito poco, mi si chiudono gli occhi, ed è solo pomeriggio, ma avevo voglia di raccontarvi questo libro, con le considerazioni scritte in neretto e con la certezza, oggi, di prendere una pausa dalla scrittura di Vitali, allegra, leggera, ben intrecciata, ma in questo romanzo poco conclusiva, poco emozionante. 

Sono stata accolta da Bellano, ma non rapita.


Andrea Vitali esordisce in campo letterario nel 1990 con il romanzo breve Il procuratore (Premio Montblanc per il romanzo giovane) ispirato da vicende narrategli proprio da suo padre. Nel 1996 vince il Premio letterario Piero Chiara con L'ombra di Marinetti, ma il vero successo giunge nel 2003 con Una finestra vistalago (Premio Grinzane Cavour e Premio Bruno Gioffrè 2004), romanzo corale e polifonico le cui affabulazioni, ricche di stilemi del linguaggio parlato, coprono cinquant'anni di vita paesana fino ai turbolenti anni settanta. L'immaginario narrativo di Vitali si colloca sulle sponde del lago e racconta una provincia fatta di personaggi comuni e nel contempo esemplari. Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio Dessì, sezione narrativa, per il romanzo La signorina Tecla Manzi. Nel 2006 ha vinto il Premio Bancarella con il romanzo La figlia del Podestà, che è stato finalista anche al Premio Stresa. Nel 2008 ha vinto il Premio Boccaccio per tutta la sua produzione narrativa e in particolare per La modista, con cui ha ottenuto anche il Premio Hemingway. Il suo romanzo, Almeno il cappello, ha vinto il Premio letterario La Tore Isola d'Elba ed è stato tra i finalisti sia allo Strega che al Campiello 2009.


8 commenti:

  1. Quando mi rendo conto che è un po' che da Nunzia non ci passo, colgo l'occasione al volo.
    Ho appena letto le tre veloci recensioni di Lea, con i suoi tre "NI" e qui da te trovo un po' la stessa atmosfera. Su Vitali non posso ancora esprimermi, ma recentemente ho preso "La signorina Tecla Tanzi", un romanzo piccino quindi penso che lo leggerò presto. Vedremo un po' come va.

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    1. E tu lo sai quanto mi fa piacere leggerti qui nei commenti e non solo. Si, è un Ni, è il terzo romanzo di Vitali che leggo, e adesso non voglio accattivarmi le urla di chi lui lo ama, mi sembra sempre qualcosa di già letto, secondo me lui potrebbe dare molto ma molto di più ai suoi lettori.

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  2. Nunzia, siamo in due a prenderci una bella e lunga pausa, (forse eterna?) da Vitali. Ho letto quattro o cinque dei suoi romanzi ma mi ha decisamente stufato. Questo era uno di quelli che avrei voluto leggere, ma il tuo poco entusiasmo me lo fa accantonare, anche se mia nonna lo legge, lo ama...lo lascio a lei e io passo.

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    1. Ciao Cuore, pausa si, ci vuole, preferisco scoprire qualche nuovo autore...

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  3. Ciao Nunzia,
    io con Vitali ho lo stesso tuo rapporto. Ho letto "La modista" e altri due suoi libri e ho riso tanto, ma poi? Niente...mi pare che i suoi personaggi non abbiano quello spessore che mi piace trovare quando leggo un libro. La trovo pura lettura di evasione, solo che a me..non piace moltissimo evadere. :-)
    Lea

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    1. Ciao Lea, a me ogni tanto le letture leggere piacciono, ma a questo punto preferisco cambiare autore, è come se, letto uno, letti tutti...

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  4. Buongiorno <3 Di Vitali ho letto altro, questo mi manca. Letture piacevoli, leggere come una storia raccontata in riva al lago, ma sicuramente prive di grandi emozioni. Questo titolo credo che lo tralascerò! :*

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    1. Buondì, ci siamo dette i nostri pensieri su Vitali anche in privato. Qui io dico basta, è il suo terzo romanzo che leggo e non è scoccata la scintilla.

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