lunedì 22 agosto 2016

Per sempre tuo- Daniel Glattauer





Buongiorno lettori,
e dopo una pausa durata quanto, due settimane? Sono seduta alla mia scrivania a raccogliere le idee e mettere il mio pensiero per iscritto riguardo un libro con un pò di pecche.
Voi che avete fatto durante questo periodo estivo?











Titolo: Per sempre tuo
Autore: Daniel Glattauer
Editore: Feltrinelli
Pagine: 184
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 8.00
Ebook: € 5.99



I due protagonisti di questo romanzo si incontrano al supermercato, i loro occhi non si incrociano riconoscendosi come parte della stessa mela, piuttosto lui, mentre compra un casco formato da otto banane (troppe per un uomo single), trafigge un tallone di lei. A qual punto Judith e Hannes si conoscono, scambiano qualche parola di cortesia e di scuse e tutto apparentemente finisce.
Non per Hannes, che si trova già innamorato perso di questa Judith sconosciuta che pedina fino a capire dove lavora. Si presenta così nel suo negozietto di lampadari, le regala fiori, la corteggia, la riempie di parole dolci e amorevoli, si fa accettare dalla suocera e dagli amici di lei. E' l'uomo da sposare o è qualcuno che potrebbe soffocare la nostra protagonista servendosi dei suoi modi gentili e delle sua presenza un po troppo pressante?
Il carattere ossessivo di Hannes viene man mano messo in evidenza, ho percepito l'oppressione che lui mette in quel rapporto malato e mi ha leggermente inquietata in più punti. 

"E sì, si fermava a dormire. O meglio, lei dormiva e lui la guardava. C fosse stata una volta in cui lei aveva aperto gli occhi senza ritrovarsi i suoi puntati addosso".

Judith a questo punto non riesce più a respingerlo, lo sente nei sogni, sta male mentalmente, viene ricoverata nel reparto di psichiatria. L'epilogo non sconvolge, è originale, si, ma poco coinvolgente come tutta la lettura.
Non mi sono piaciuti i dialoghi, l'ossessione di Hannes e il suo stalking sono stati trattati superficialmente, l'incontro fra i due men che meno. Non mi è piaciuto il comportamento degli amici di Judith che invece di starle accanto si schierano dalla parte della psicopatico, non ho approvato il comportamento della protagonista stessa, che nel momento in cui si libera della paura di quest'uomo lo ricontatta. Unica nota positiva è Bianca, la ragazzina spensierata e senza reggiseno che aiuta Judith a portare avanti il negozio di lampadari, lei è una boccata di aria fresca in questo romanzo dalle acque piatte e torbide.

Nonostante l'intenzione di accostare un tema serio ad una storia d'amore, "Per sempre tuo" è una leggera lettura da "ombrellone", che si può leggere anche se la nostra attenzione è rivolta ai bambini che giocano, al vicino che fa mostra dei suoi pettorali o al pallone che potrebbe colpirci in pieno volto. 
Peccato, perchè a me, "Le ho mai raccontato del vento del Nord" era piaciuto molto.


Daniel Glattauer è nato nel 1960 a Vienna e ha lavorato per vent'anni come giornalista prima di dedicarsi a tempo pieno alla letteratura. Nel 2006, con la pubblicazione di Le ho mai raccontato del vento del Nord, è diventato un autore bestseller noto in tutto il mondo. Il romanzo ha scalato le classifiche internazionali e ha riscosso un enorme successo anche come radiodramma, opera teatrale e audiolibro ("Emons Feltrinelli", 2013). L’attesissimo seguito, La settima onda, è stato scritto nel 2009 ottenendo altrettanto consenso. Entrambi i romanzi sono tradotti in circa 40 lingue e pubblicati in Italia da Feltrinelli. Con Feltrinelli ha pubblicato anche In città zero gradi (2011; in Ue, 2013), Per sempre tuo (2012; in Ue, 2014) e Un regalo che non ti aspetti (2014).


10 commenti:

  1. Letto qualche anno fa, mi trovi assolutamente d'accordo con te. Un tema troppo serio per essere trattato in modo superficiale. Bocciato. Bentornata :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che brutto, ecco perchè era in un angolo da anni ;)
      Grazie Stefy :*

      Elimina
  2. Ho straveduto per i primi di Glattauer... Me ne tengo alla larga, va'. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma anche io, capito la delusione? Scappa e non voltarti indietro...ahahahaha

      Elimina
  3. Peccato è una bella idea ma non sviluppata nel modo giusto secondo me. Bentornata Nunzia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Patrizia, si, l'dea c'è, ma il libro è bruttino...i dialoghi poi, non ti dico!

      Elimina
  4. Solo a leggere la sinossi mi viene angoscia. Lascio stare.
    Grazie!
    ciao da Lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lea, l'idea era buona...ma è stata sviluppata in modo superficiale.

      Elimina