mercoledì 25 novembre 2015

Le fragili attese-Mattia Signorini



Buon pomeriggio, freddo e nebbioso, il momento ideale per prendermi il mio tempo e scrivere la recensione di questo libro...












Titolo: Le fragili attese
Autore: Mattia Signorini
Editore: Marsilio
Pagine: 249
Genere: Romanzo italiano
Prezzo: 17.00
Ebook: 9.99


E' a Milano che si trova la pensione Palomar, più precisamente in un suo quartiere periferico. Italo è il suo proprietario, ha ottant'anni ed ha deciso di chiudere per sempre quella che per lui è stata una buona opportunità in gioventù, quella che è diventata con il tempo la sua casa e quella che forse ha imparato a riconoscere come famiglia. Imbattersi in delle lettere scritte negli anni Cinquanta riporta in lui quella curiosità e quella voglia, forse anche di innamorarsi, che aveva accantonato ormai da anni. Insieme a quelle lettere che gli scivolano fra le mani, osserva le vite che attraversano la soglia della pensione, in attesa che qualcosa cambi definitivamente, fino a quando la consapevolezza di dover agire concretamente non risveglia l'animo di ogni ospite.

"E' come se la vita bussasse alla nostra porta, mentre prima se ne stava comodamente sulla soglia, senza disturbare, e d'un tratto ci dicesse: sto passando. Ci rimangono da vivere molti meno anni di quelli che abbiamo già vissuto. E quelli che abbiamo vissuto, li abbiamo trascorsi senza nessuna intensità"

Impareremo a conoscere così Guido, Lucio, Ingrid, Adolfo ed Emma, la domestica. Sebbene i personaggi sono egualmente tutti ben descritti io ho amato in modo particolare Guido, docente universitario allontanato dalla cattedra per non aver separato l'amore dal lavoro. Si ritrova così ad insegnare inglese a Penelope, una bambina diventata muta dopo la perdita della madre, condividendo la sua esperienza con Ingrid, la cassiera del supermercato con una gran dote per la musica.

"Devo venire da te a parlarti di un milione di cose, e se non lo facessi lo rimpiangerei per tutta la vita. Non importa chi eravamo prima di conoscerci, né quello che abbiamo fatto o le persone che abbiamo conosciuto. Dobbiamo ripartire da qui, da quello che siamo adesso, e ricominciare da capo, senza alcuna fretta. Tutti hanno delle vite complicate, non solo noi, ma insieme possiamo aiutarci a renderle più semplici."


Le fragili attese sono quei momenti che tutti noi viviamo aspettando che qualcosa cambi, sperando in una sorte migliore, per paura delle novità che potrebbero sconvolgerci o soltanto per pigrizia. Ma se poi fosse troppo tardi? Ecco, cosa ho pensato chiudendo questo romanzo che mi ha accompagnata in una lettura fluida ma malinconica.






5 commenti:

  1. Ciao Nunzia, questo libro è in attesa e vorrei leggerlo al più presto...pensavo ad un voto più alto, forse perchè ho aspettative altissime, vedremo!

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    1. Ciao Cuore, ci sono libri a cui fatico a dare un voto, ma generalmente sono io un pochino stretta, per me il tre e mezzo rientra in quella categoria di libri piacevoli, leggibili, con delle belle storie, il quattro ha quell'intensità in più, che qui mi è mancata un pochino.

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    2. Grazie per il chiarimento Nunzia, mi approccerò con serenità a questa lettura :-)

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  2. Un libro che mi è piaciuto tanto, che mi ha emozionato e mi ha fatto riflettere :)

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