Un figlio - Alejandro Palomas




Buongiorno lettori,
finalmente oggi vi parlo di una storia che ho amato. Ho voluto tenerla per me per un po di tempo, ci ho pensato spesso da quando ho voltato l'ultima pagina e oggi sono pronta a raccontarvi le mie sensazioni su questo libro che consiglierò a tutti!





Titolo: Un figlio
Autore: Alejandro Palomas
Editore: Neri Pozza
Pagine: 189
Genere: Romanzo straniero
Prezzo: € 16.00


Guille è un bambino con la testa fra le nuvole che ad una partita di calcio preferisce la compagnia della sua amichetta Nazia. Fa la quarta elementare e il primo pensiero di suo padre, Manuel, quando viene convocato in aula docenti, è che il bambino non si sia ancora integrato bene, vani sono i suoi tentativi di correggere la sua ipersensibilità. Ma qui il problema è diverso, Sonia, la sua maestra, chiedendo ai suoi alunni cosa vorrebbero fare da grandi, resta stupita dalla risposta decisa di Guille. Lui vorrebbe ESSERE Mary Poppins, si, non vorrebbe fare il calciatore o il poliziotto, vorrebbe ESSERE il famoso personaggio della Disney. 
Subito ha motivato la sua scelta dicenso che Mary Poppins ha un sacco di poteri magici e la possibilità, volendo, di nuotare sott'acqua con pesci e polipi. Amando la sua professione, Sonia suggerisce a Manuel di affiancare una psicologa scolastica al percorso del bambino, in modo che si apra ai compagni e non si chiuda in questo mondo di fantasia che sta creando attorno a se. Gli adulti sono sulla strada giusta per capire Guille, ma sfugge ancora loro il vero motivo della sua risposta. Essere Mary Poppins significherebbe per Guille risolvere tutti i problemi che lo fanno stare male. Salverebbe Nazia dal suo matrimonio combinato in Pakistan, le darebbe la possibilità di non sposare quell'uomo più adulto di lei che nemmeno conosce e altra cosa molto importante suo padre smetterebbe di piangere la moglie che non ha più a suo fianco. Sa molte cose lui, sa che suo padre sta seduto davanti ad un pc non acceso, sa che dopo averlo messo a dormire va a rovistare in una scatola che sta sopra l'armadio e sa che è strano che Amanda, sua madre, che fa l'assistente di volo a Dubai non sia ancora tornata.
"Un figlio" è un romanzo che ho amato, uno dei libri più belli fra quelli letti quest'anno. Guille è un bambino di una sensibilità disarmante, attento, un buon osservatore, affettuoso e veramente convinto di poter cambiare le cose. E' quel tipo di convinzione che lo porta a legarsi talmente tanto al personaggio di Mary Poppins da far preoccupare la sua insegnante e di conseguenza Maria, il supporto psicologico che gli verrà affiancato. La lieve differenza colta da Sonia è il punto da cui partono le sue sedute, perchè Guille vorrebbe essere Mary Poppins tanto da spingerlo a scegliere proprio la scena del ballo con lo spazzacamino come spezzone da presentare per la recita finale? Perchè è talmente importante per lui pronunciare la famosa parola magica, SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO, prima che sia troppo tardi? 
Scopriremo tutto durante le sedute fra Guille e Maria, anche grazie all'aiuto dei disegni che il bambino di volta in volta è portato a fare. Si, durante la lettura del libro troveremo anche i disegni di Guille, che io osservavo attentamente, mi piaceva crearmi una mia idea per poi continuare a leggere e confrontarla con quella di Maria.

"Credo che il Guille che vediamo sia il pezzo di un puzzle, e che, nascosto sotto questa felicità, ci sia un...mistero. Un pozzo da dove forse ci chiede di essere tirato fuori".

Potrei parlarne ancora e trascrivervi altre citazioni, ma volutamente mi fermo qui, non vorrei raccontarvi troppo, vi dico soltanto che un concentrato di emozioni vi accompagneranno all'epilogo di questo romanzo che va letto assolutamente, e se la punta dell'iceberg è lo strano comportamento e la passione smisurata di Guille, la base che non si riesce a vedere, e dalla quale nasce e si irradia la sindrome di abbandono, sarà ancora di più dura da affrontare.

Alejandro Palomas ha costruito una storia che mi ha incantata, precisa, perfetta, essenziale e piena. Un autore che ha dimostrato di conoscere bene il significato e l'utilità delle parole, anche una sola in più sarebbe stata superflua e stonata. Un romanzo, a mio parere, perfetto.



Alejandro Palomas è nato a Barcellona nel 1967. Laureato in letteratura inglese, traduttore di Katherine Mansfield, Gertrude Stein, Willa Cather e jack London, ha scritto romanzi con cui ha avuto un grosso successo di critica e pubblico. Il suo ultimo romanzo è Capodanno da mia madre (Neri Pozza 2015).



Commenti

  1. Un libro che abbiamo amato insieme. Leggere la tua recensione mi ha ricordato le emozioni che questa bellissima storia mi ha trasmesso <3

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    1. E pensa che io nel raccontarlo mi sono volontariamente trattenuta. Secondo te gli altri saranno altrettanto belli?

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