lunedì 4 aprile 2016

Lo scrigno di Adymair-L. Bertini/ Una specie di ragazza- V. Nobile/ Hope: Gli occhi della speranza-D. Mastromatteo/ Per sempre giovani-S. Diodovich



Buongiorno!

Anche questo lunedì vi lascio alcune novità provenienti dal mondo degli scrittori emergenti:










Titolo: Lo scrigno di Adymair
Autore: Lucrezia Bertini
Editore: CreateSpace
Pagine: 776
Genere: Fantasy
Prezzo: € 20.79
Ebook: € 2. 99
Acquistabile su Amazon



C’erano una volta, in un mondo lontano, Conti e maghi, elfi e cavalieri. Ma anche cose davvero stupefacenti. Un uomo indossa gli occhiali. Un altro adopera un cannocchiale. Qualcuno preme un interruttore e la luce elettrica viene accesa per la prima volta. È la Confraternita la madre di queste novità. La Confraternita osteggia i privilegi di cui godono i nobili, esige la redistribuzione delle ricchezze e si oppone a ogni forma di disuguaglianza, inclusa quella garantita dalla magia; attraverso la tecnica e il progresso scientifico, persegue il bene dei più e dei deboli, e per questo è odiata e temuta. Un giorno, in una tranquilla cittadina costiera, due sorelle, Eirien e Finduen, sono testimoni dell’omicidio di un alto prelato dell’ordine. Non si tratta di un caso, tantomeno del gesto isolato di un oppositore. È solo la prima tappa di un grande disegno, l’inizio della lotta per impadronirsi del potere sconfinato di un antico nemico, il potere definitivo e assoluto, il potere la cui sola esistenza minaccia di distruggere tutto ciò che la Confraternita ha costruito nei secoli. Loro malgrado, Eirien, Finduen e i loro amici, il giovane mago Atelmor e il vecchio bibliotecario Pheswan, si troveranno trascinati in un conflitto che va molto al di là delle loro semplici vite. Tra alleati insospettabili e nemici inaspettati, tra maschere e raggiri, tradimenti e conversioni, invenzioni e rivelazioni, tra teaser e incantesimi, i nostri si troveranno a fronteggiare la desolante solitudine di compiere delle scelte, perché niente è come sembra e a nessuno sarà concesso di restare neutrale, almeno finché non verrà svelato il contenuto dello Scrigno di Adymair.

Per ulteriori curiosità  potete contattare l'autrice ai seguenti indirizzi web: Facebook- Blog










Titolo: Una specie di ragazza
Autore: Verdiana Nobile
Editore: Eretica Edizioni
Pagine: 122
Genere: Romanzo
Prezzo: € 13.00
Acquistabile su Amazon



Londra. Un ragazzo incontra una ragazza. Ma questa non è una storia d'amore. Non una di quelle tradizionali, almeno. Lei ha i capelli color petrolio, è un po' stramba, logorroica, invadente. Lui, un giovane e brillante giornalista intrappolato in un lavoro poco gratificante. Insieme si tuffano alla riscoperta della loro città, trasformando ogni appuntamento in una piccola avventura, imparando a conoscersi e fantasticando sul futuro. Ma, una mattina, lei sparisce. Non un biglietto, non una spiegazione. Ogni oggetto legato a lei sembra essere svanito magicamente. Ritrovarla, per lui, diventa un'ossessione che lo porterà a dubitare di se stesso, ad affrontare verità scomode, a rivalutare le sue scelte, le relazioni con gli altri, l'intera concezione che ha sempre avuto di sé e del suo mondo. Chi è davvero Leila? Quanto è reale?

ESTRATTO:

Sarò passato davanti al Battersea Flower Station almeno un milione di volte senza mai notarlo, ma dopo quella mattina non l'avrei più dimenticato. L'insegna sosteneva fieramente che quello fosse il vivaio più lungo della città, ma per sicurezza c'era anche un “probabilmente”, alla fine della frase.

Effettivamente si trattava proprio di un lungo percorso verdeggiante che aveva tutta l'aria di un giardino fatato. L'unico sentiero di vecchie mattonelle di pietra serpeggiava pigramente tra grossi vasi di terracotta colorata ed aiuole colme di piante dai nomi impronunciabili; c'erano vecchie porte scrostate, specchi opachi di polvere e sedie di legno a rompere l'intricato disegno delle foglie, quasi spuntassero dal terriccio come enormi fiori bizzarri; da un capo all'altro delle alte mura che delimitavano l'ambiente, pendevano file di bandierine di stoffa colorata un po' consunte, dondolate dolcemente dall'aria di marzo.
Leila mi aspettava proprio all'ingresso, con la schiena poggiata al palo della fermata dell'autobus, così quando le porte si aprirono il suo viso distratto fu la prima cosa che mi trovai di fronte. Un po' mi mancò il fiato, quando mi sorrise per salutarmi; mi resi conto, in quel momento, di non avere idea di chi fosse quella ragazza, né di come dovessi comportarmi quel giorno. Cosa si aspettava da quell'incontro? Lo considerava un appuntamento romantico? Si sarebbe comportata da “fidanzata” come quando avevamo trascorso la giornata a casa sua o avrebbe optato per un atteggiamento più distaccato? Non ci fu il tempo materiale di passare al vaglio quelle domande, perché la sua parlantina mi travolse nel giro di un paio di secondi, rendendomi quasi impossibile pensare.
Aveva i capelli legati in due minuscoli codini spampanati ai lati della testa, come piccole orecchie da orsetto, di quel color petrolio che iniziava a sbiadire qua e là, rivelando radici scure. Provai a contare mentalmente le volte in cui l'espressione “una specie di” spuntava nelle sue frasi, ma dopo poco mi fu chiaro che fosse una missione decisamente troppo impegnativa. Per Leila ogni cosa era “una specie di”, come se avesse paura che chiamare le cose col proprio nome non fosse abbastanza, o fosse scorretto. Camminava svelta e leggera, voltandosi di scatto per osservare da vicino qualunque cosa attirasse improvvisamente la sua attenzione, perdendo il filo dei suoi confusi discorsi.
Aveva tutte le carte in regola per rivelarsi una persona estenuante, ma incredibilmente non lo era. La trovavo buffa, interessante, mi incuriosiva il suo modo nervoso di muoversi nello spazio, di guardare attentamente tutto, come temesse di perdersi qualcosa.

In realtà non ci volle molto tempo per visitare l'intero vivaio e se fossi stato da solo me ne sarei andato dopo mezz'ora a dir tanto, ma lei non sembrava dello stesso avviso. Era arrivata lì con la precisa intenzione di godersi la festa organizzata per non so quale occasione e voleva provare tutto. 
Delle ragazze travestite da fate si offrirono di insegnarci ad intrecciare fiori e rametti per creare delle coroncine e per quanto tentassi di oppormi, alla fine mi convinse ad indossarne una per tutta la giornata. Al tavolo del buffet ci servimmo un bicchiere di Pimm's e, brindando agli aperitivi gratis, ci lasciammo cadere sul bordo di un'aiuola.
- Non so neppure che strumenti siano! -, dissi, indicando il trio di musicisti intenti a riempire l'aria di canzoni.
- Probabilmente non esistono nel mondo degli umani, sono strumenti fatati! -, esclamò lei, ostentando un tono mistico.
- A te che musica piace? -, le chiesi.
- Quella che incontro in giro. Sai, nei locali o per strada. Sono una specie di sostenitrice del busking, non esco mai di casa senza monete in borsa, mi sento in dovere di lasciarne una ad ogni artista che incontro. -
- E a casa cosa ascolti, invece? -
- Niente. -
- Come niente? -, domandai, stranito.
- Niente. -, confermò, stringendosi nelle spalle.
- E perché? Non hai uno stereo o un computer o... -, insistetti, lasciando cadere la frase a metà..
- Sì che ce l'ho, un computer, ma non lo uso per ascoltare musica. Non mi piace conoscere una certa canzone o un certo disco e magari affezionarmici. Se ti affezioni alle canzoni è perché le associ a qualcosa, a qualcuno, ad un momento. E se le associ a qualcosa o qualcuno che poi ti feriranno non potrai più ascoltarle senza starci male ed odiarle almeno un po'. -, affermò, sicura.
- Sì, ma quante volte potrà succedere? Se anche associassi ogni tua canzone preferita a qualcosa o qualcuno, non è detto che quel qualcosa o quel qualcuno ti ferirà per forza. -, dissi, provando a seguire il suo ragionamento.
- Oh sì che succederà. Succede sempre. -, rispose, sorridendomi bonaria, come si fa di fronte ad un povero ingenuo.
- Wow, quanto sei pessimista! -, esclamai, sorpreso.
- Io direi saggia. -, ribatté, - Quando un giorno ci feriremo noi due mi darai ragione. -
Scoppiai a ridere, seguito a ruota da lei, che quasi si rovesciò un po' di Pimm's sulle scarpe.
- E' la seconda volta che mi vedi in vita tua e già pensi a quando mi ferirai, sei crudele! Che ti avrò mai fatto di male? Non me lo merito! -, dissi, fingendomi addolorato.
Lei tornò seria di colpo, giusto per un secondo, poi sorrise ancora, piegando la testa di lato.
- Ne sei proprio sicuro? -

Verdiana Nobile nasce a Sapri (SA) nel 1987 e la domanda più difficile che le si possa fare è: “Di dove sei?”

Ha vissuto a Roma, a Londra e in diverse città della provincia di Cuneo, e si definisce una nomade ossessivo-compulsiva.
Scrive poesie, racconti, canzoni, fiabe e romanzi da quando aveva otto anni.
Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo inedito “Rebel Girl” con la Firenze Libri e, nello stesso anno, un suo componimento breve “Alla fine” è stato inserito nell'antologia “Lettera d'amore” edita da NOUBS. Nel 2013 ha pubblicato la raccolta di poesie “Parti di bambola” sul portale Lulu.com.
Beve troppo caffè, cambia spesso colore di capelli e da grande vorrebbe fare la gattara, oppure la scrittrice, naturalmente, perché le parole sono le sue migliori amiche.













Titolo: Hope: Gli occhi della speranza
Autore: Daniela Mastromatteo
Editore: Self publishing
Pagine: 284
Genere: Romanzo
Ebook: € 1.99
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Hope racchiude un segreto, qualcosa di cui nemmeno lei è del tutto consapevole. Durante l'ultimo anno di scuola partecipa a una festa di compleanno che le stravolge la vita: da quella sera Hope non è più la stessa. Si nasconde dietro orribili abiti neri, larghi e più grandi di lei. Copre il suo seno prosperoso con delle fasce strettissime e a tradirla sono solo i suoi occhi: due meravigliose iridi azzurro-cielo.
La vecchia Hope non esiste più: si chiama Op, adesso, e inizia a soffrire d'asma e repentini attacchi di panico. La madre è convinta che la città non sia favorevole al suo stato di salute, quindi decide di farle passare le vacanze estive dagli zii, sul lago di Costanza.
Daniel vive da sempre in una bellissima tenuta di campagna tra i piccoli paesini di Daisendorf e Meersburg. Alla morte del padre ha ereditato la tenuta, nonostante la netta opposizione delle sorelle e della madre, le quali vorrebbero un futuro migliore per lui. Daniel però ama la sua terra più di qualsiasi cosa al mondo. Dedica il suo tempo al lavoro e trascura la vita sociale. Non ha molti amici, né crede più nei sentimenti: Julia gli ha spezzato il cuore.
Entrambi rifiutano l'amore, ma ben presto diventano amici e le loro convinzioni precipitano nel vuoto. Quando sembra che tutto stia andando per il meglio il destino gioca la sua parte: Daniel e Hope sono legati da sempre. Daniel si rifiuta di accettare questo turbine di informazioni. Non vuole crederci e non sa come dirlo a Hope. Proprio ora che i loro cuori avevano ripreso a battere, la cruda verità potrà separarli per sempre. Tanti segreti, troppe rivelazioni e una sola speranza: sarà più forte l'amore?



Daniela Mastromatteo nasce a Peschici, un piccolo paesino della Puglia nella provincia di Foggia. Fin da bambina ha una grande passione per i libri e all'età di ventitré anni è arrivata a pubblicare il suo terzo romanzo. (Un piccolo racconto Fantasy è stata la sua prima storia, dal titolo "Il dono di Melany". In seguito ha pubblicato un libro/manuale d'amore dal titolo "Il profumo della felicità")
Hope: Gli occhi della Speranza è il suo ultimo romanzo. Ha lavorato per anni nell'azienda di famiglia come aiuto pizzaiolo e in seguito come cuoca. Attualmente dedica tutto il suo tempo libero alla scrittura e lavora nel settore dei viaggi, usufruendo della conoscenza della lingua tedesca e inglese.











Titolo: Per Sempre Giovani
Autore: Simona Diodovich
Editore: Self publishing
Pagine: 250
Genere: Romance contemporaneo
Prezzo: € 10.78
Ebook: € 3.57
Acquistabile su Amazon- Kobo




Hanna Clarke sta per ripresentarsi a casa. Sono passati quattro anni da quando è fuggita da Heartfall, ora è costretta a tornarvi. Ha lasciato molte cose in quel posto: due tombe, un amore intenso e bellissimo e una nonna in fin di vita. Ripresentarsi lì significa rivedere Devon, guardarlo negli occhi e morire lentamente per non averlo più vicino a sé. Devon Masters si è rifatto una vita. È fidanzato con Deva, è vicepresidente del club degli Angels e sta bene, o almeno così credeva finché lei non è tornata.
Possono due persone amarsi dopo anni senza essersi più visti? O modificare il loro destino pur di stare insieme? Heartfall è una piccola cittadina nemmeno nominata sulla cartina geografica eppure, in quel piccolo spazio di mondo, succedono molte cose: anche vedere dei cuori che cadono sanguinanti.


Estratto:
Lui era immobile. Respirava lento ma a singhiozzi «Devon?» Hannah si allarmò nel sentire quel respiro strano.
Quando lui non rispose, cercò di spostarlo per vedere il suo volto. I capelli erano caduti sulla sua fronte spettinati. E le ciocche erano bionde come sempre, tranne alcuni punti dove del rosso fuoco colava sulla sua fronte «Devon!» Chiamò con voce più forte.
  «Argh! Non urlare. Il mio orecchio è a pochi centimetri dalla tua bocca, ti sento» sussurrò lui con voce sofferente.
  «Tu! Se non mi rispondi subito mi spavento» gli diede una pacca sulla spalla, per poi rendersi conto che, ancora una volta, lui mugugnò di dolore. «Che diavolo ti succede?»
Devon respirò lento a fondo «Avrò come minimo un migliaio di schegge di vetro sulla schiena. Non ho una gran voglia di ricevere pacche sulla spalla» sussurrò al suo orecchio lui.
Hannah inorridì «Fammi vedere.»
  «Smettila di toccarmi, vuoi farle entrare maggiormente nel mio corpo?» Devon sembrava stanco.
  «No, certo che no» così dicendo rimase sotto di lui, schiacciata dal suo peso, sentendolo respirare lento. «Però è imbarazzante stare qui sul pavimento con te sopra» sussurrò con voce bassissima al suo orecchio, in modo che gli altri non la sentissero.
Devon ebbe il coraggio di sogghignare «Una volta ti piaceva.»
Deglutì a fatica. Il corpo di lui sembrò molto più caldo del previsto. Era cosciente d’ogni punto che combaciava ora con il suo. Si mosse di un poco e, senza volere, sentì una protuberanza prendere vita.
  «Non muoverti, principessa. Non sono dell’umore adatto.» «Fammi controllare la schiena» Hannah non diede peso alle sue parole, anche perché il suo corpo stava dicendo tutt’altro. Masou era arrivato vicino a loro. Si era voltato verso Melany, stava chiedendo del dottore.
  «Sì, grazie Masou, renditi utile almeno in questo» bofonchiò Devon.

Nasco a Milano il 17 Aprile 1969, studio come grafica pubblicitaria diventando poi illustratrice a Canale 5 disegnando cover di cd e dvd per A. Valeri Manera. Ho ventisette anni d’esperienza lavorativa nell'editoria.
Ho lavorato con Arnoldo Mondadori per il Tv sorrisi e Canzoni, con le cover dei cd dello zecchino d’oro. Per la Medusa Video le cover delle videocassette di Lupin III. Persino con la LysoForm per un giornalino per i bambini sull’igiene, oltre le varie case editrici italiane. Ho avuto fortuna di partecipare a un training in Disney di una settimana, imparando a disegnare ciò che pubblicavano loro, cioè le Witch, quando la mia mano era completamente differente dalle loro esigenze. Proseguo la carriera come fumettista disegnando il dottor sorriso per conto della Fondazione Garavaglia, che si ispira alla fondazione americana di Patch Adams. Come grafica pubblicitaria mi divido tra case editrici ed enti pubblici, dove realizzo da sola volumetti sull’educazione stradale, manifesti, giochi, usando ogni mia conoscenza acquisita negli anni. Per amore dei disegni, e per il fatto che adoravo inventarmi personaggi e storie, il passo dal disegnare storie e scrivere un libro è stato molto breve.
Per beneficenza, insieme a scrittori, poeti e cantanti, ho creato un pezzo per sensibilizzare la gente al problema SLA. Quel testo è poi stato doppiato dalla bellissima voce di Guido Ruberto e la fotografia è di Roberto Besana. Questo è il link https://youtu.be/zdl455jDijM
Per la “saga Hampton”, saga romance-sportivo, il primo libro, HHS-Hampton High School il secondo della stessa saga HUP-Hampton University Pirates è uscito ad Aprile 2015. E l’ultimo uscito HUL-Hampton University Life nel mese di Luglio 2015.
The Queen, fantasy new-adult e Masquerade romanzo d’amore-chick lit.
Hunters, collezione racconti Horror-Fantasy.
Il mio nome è Carlie, della “Saga Deathless”, è il mio libro d’esordio. A seguito Sangue Perenne, il secondo, Il re dei demoni il terzo. Deathless Prequel-L’ultimo Paradiso è il quarto della saga.
Masked Girl, libro sui supereroi, primo della collana Masked Girl. Il cartaceo, a differenza dell’ebook contiene dei disegni della supereroina. Per sempre giovani romanzo d’amore contemporaneo.
Tutti i libri hanno la copertina disegnata da me.

  
Alla prossima carrellata!



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