giovedì 14 aprile 2016

Splendi più che puoi-Sara Rattaro



Buon pomeriggio lettori!
Eccolo finalmente, vi avevo presentato "Splendi più che puoi" in prossimità della sua uscita facendovi un recap di tutti i libri di Sara Rattaro (qui il post). Adesso l'ho letto, divorato in realtà, ci ho pensato un pò su..ed ecco cosa ne è venuto fuori:











Titolo: Splendi più che puoi
Autore: Sara Rattaro
Editore: Garzanti
Pagine: 222
Genere: Romanzo italiano
Prezzo: € 16.40
Ebook: € 9.99



"Ti insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece".
Pier Paolo Pasolini


Emma vuole farsi travolgere dall'amore, è una ragazzina e quell'uomo di venti anni più vecchio la fa sentire protetta e amata anche se a volte inadeguata, ed è davvero così, Tommaso la ama e la protegge finché il loro sentimento batte in petto e si nutre dei loro respiri, ma si sa, l'amore è un gioco senza regole, si riconosce il suo inizio e ci si aggrappa alle piccolezze purché non finisca. Tommaso ha le idee chiare, non la ama più, la lascia, le lascia vivere i suoi trent'anni, le da la possibilità di incontrare un altro uomo.

"Non esiste la coppia perfetta. Nessuno può amarsi per sempre, nutrire infinita fiducia o costruire un rapporto del tutto privo di minacce. Esistono solo impavide persone che onostante tutto ci provano. A volte ci riescono".

Emma un altro uomo lo incontrerà presto, è Marco, affascinante, misterioso, folle nel chiederle di sposarla senza dire nulla a nessuno,  e lei innamorata folle tanto da accettare. Tornano così con al fede al dito a dare la notizia alle loro famiglie di origine.
Al ritorno a casa i suoi genitori sono delusi, il padre, un uomo severo ma attento ai bisogni della sua famiglia, è sconvolto, perché il sogno di un padre, si sa, è anche quello di accompagnare la figlia all'altare, rassicurala e tenerle il braccio come per dirle: "Ci sono io", " Fai il tuo passo, vai da lui, ci sarò io comunque".
Ma è la suocera ad avere parole per Emma che saranno anni dopo illuminanti, descrivendo il suo stesso sangue come un uomo difficile , chiedendole se fosse ancora sicura della sua scelta:



Iniziano presto gli sbalzi di umore di Marco, la gelosia malata.
Meglio assecondarlo pensa Emma, che lo anticipa così nei gesti che per lui sono fondamentali, nelle ossessioni che prendono forma. Ma per gli uomini violenti i pretesti sono semplici da trovare, il pavimento non lavato bene, un oggetto non allineato, la visita dei suoceri che immancabilmente devono uscire dalle loro vite, ed ecco che la violenza fisica si accompagna a quella verbale.
Il primo schiaffo che non resterà mai il primo e il solo, le cinghiate, i calci, il più spregevole degli atteggiamenti.

" Lo avrei capito molto tempo dopo che quella non era stata solo la prima violenza subita, ma l'ultima vera occasione di sfuggire a tutto quello che sarebbe arrivato in seguito".

Solo la gravidanza ha segnato una pausa temporanea, quella falsa quiete, sfociata poi nella segregazione vera e propria in una vecchia casa in montagna.
Martina è un'anima innocente nata da un padre con disturbi ossessivi, finché verrà considerata di sua proprietà non correrà rischi, questo dice lo psichiatra con cui Emma ha avuto modo di parlare. Un uomo che la esorta a fare presto, ad escogitare un piano per fuggire dal suo carnefice. 
Marco dovrà uscire di casa, solo così potrà essere fermato e curato.
Ecco cosa ci racconta Emma attraverso la scrittura magistrale e delicata (aggettivo che ripeto sempre quando parlo dei suoi libri), di Sara Rattaro, mette a nudo la sua sofferenza e la sua vergogna, perchè poi la beffa è questa! Le donne che subiscono violenza si vergognano, delle scelte sbagliate fatte, della loro apparente inadeguatezza che le viene sputata in faccia ogni giorno, di aver pensato solo per un attimo che loro avessero potuto cambiarlo quell'uomo violento, dello sforzo che hanno fatto di volergli bene.
Ma essere accondiscendenti è solo un modo per prolungare l'agonia sottolinea Sara, allora rifletto, leggo le leggi che vengono appuntate a fine capitolo, leggo il significato di femminicidio e leggo un numero di telefono a chiusura del libro. 
Penso che davvero leggere le esperienze degli altri in questo caso potrebbe fare la differenza, non cancellerebbe la violenza, ma aiuterebbe forse la vittima a riconoscerla in tempo, come accadde ad Emma, leggendo l'articolo della donna morta dopo aver sporto denuncia, qualcosa potrebbe rimanere nelle menti di chi subisce, potrebbe far scattare in loro quell'istinto naturale che ci porta a sopravvivere nonostante tutto e cosa più importante a reagire. 
Allora consiglio questo libro a tutte le ragazze adolescenti che presto troveranno l'amore, lo consiglio alle donne mature affinché possano tendere una mano e costruire davvero una rete di solidarietà femminile, lo consiglio agli uomini, in modo da dire a gran voce che chi picchia una donna è un infame.
Complimenti ad Emma che ha ripreso in mano la sua vita, che ha avuto il coraggio di salvare un altra donna e infine di avvicinarsi a Sara Rattaro, il giorno di quella presentazione, proponendole di scrivere la sua storia. Complimenti alla scrittrice che non si è tirata indietro, ma non avrebbe potuto farlo vista la sensibilità che traspare dai suoi lavori. Un invito a volersi bene, perché cambiare le cose, a volte, è possibile.


Una storia vera divenuta romanzo, un romanzo che è la storia vera di tante donne.



Sara Rattaro nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in Biologia e Scienze della comunicazione. Già autrice di Un uso qualunque di te, che ha scalato le classifiche come fenomeno del passaparola, ha pubblicato con Garzanti Non volare via, un successo con cui la sua scrittura ha conquistato i più importanti editori di tutta Europa, Niente è come te, vincitore del premio Bancarella, e Sulla sedia sbagliata.







21 commenti:

  1. Bravissima Nunzia...:-(
    hai trattato un argomento toccante con decisione senza mai tralasciare il rispetto per chi subisce, ciò che Sara Rattaro mi trasmette quando scrive...lo voglio assolutamente leggere. Un abbraccio Cuore.

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    1. Ciao Cuore, grazie mille, mi fa piacere che sia piaciuta, io l'ho riletta mille volte e ogni volta mi chiedevo se avessi trasportato su schermo quello che sentivo. Leggilo!

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    2. Ci sei riuscita in pieno, e poi sai che mi piace molto il tuo modo di argomentare. Lo leggerò al più presto, e sarà un regalo, per la mia mamma che adora Sara :-)

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    3. Ci sei riuscita in pieno, e poi sai che mi piace molto il tuo modo di argomentare. Lo leggerò al più presto, e sarà un regalo, per la mia mamma che adora Sara :-)

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  2. Bellissima recensione Nunzia! Un argomento delicato descritto in ogni sua sfaccettatura, Sarà Rattaro ha una penna delicata e sensibile... la protagonista non poteva scegliere autore migliore per raccontare la sua storia! Buona serata!

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    1. Ciao Rosa, grazie mille. Sara Rattaro tratta sempre argomenti forti ed attuali ma lo fa con rispetto e sensibilità, vero, Emma non avrebbe potuto scegliere persona più adatta.

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  3. Bellissima recensione Nunzia! Un argomento delicato descritto in ogni sua sfaccettatura, Sarà Rattaro ha una penna delicata e sensibile... la protagonista non poteva scegliere autore migliore per raccontare la sua storia! Buona serata!

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  4. Ho letto suppergiù una valanga di recensioni sull'ultimo romanzo di questa scrittrice, per me ancora sconosciuta purtroppo. Ma la tua ha decisamente qualcosa in più, mi hai convinta.
    Fa male pensare anche solo per un secondo a quanta sofferenza silenziosa può esserci nelle persone. Tentare di amare qualcuno che non conosce l'amore è la prova più straziante che la vita possa metterci davanti.
    Chi commette violenza su un'altra persona è fondamentalmente un nemico della felicità, un nemico della vita, della propria e di quella degli altri.

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    1. Ciao Rosa, io credo che devi recuperare, magari proprio da questo libro. Io apprezzo sempre molto i suoi libri, si è notato sicuramente! Quanta ragione nelle tue parole, e pensare che sei giovanissima...Ti abbraccio!

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  5. Nunzia, ti ringrazio per questa bella recensione. Ne ho lette molte su questo romanzo, ma la tua mi ha colpita particolarmente. E' un titolo che non ho ancora deciso se leggere o meno, ma il tuo pensiero è molto chiaro e pieno di empatia. Ti abbraccio.

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    1. Tessa ciao, grazie mille, è anche empatia quella che volevo farvi arrivare. Forse arriverà il momento in cui deciderai di leggerlo, o magari mai, un altro aspetto positivo dell'essere lettore, si può scegliere sempre che storia vivere.

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  6. Ciao Nunzia, complimenti per la recensione! Trattare un argomento del genere non è semplice, non solo per chi scrive il romanzo, ma anche per chi lo legge e ne parla. Ti dirò, tematiche del genere mi toccano sempre molto, sono una di quelle che segue trasmissioni riguardanti i vari casi, che si documenta, ma francamente ho un po' di timore ad avvicinarmi a questo romanzo. Non conosco la Rattaro, ma credo che inizierò da qualcosa di più vecchio per poter affrontare al meglio questa lettura! A presto, Anna

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    1. Ciao Anna, grazie per essere passata, se non conosci l'autrice potresti approcciarti a lei attraverso altri libri, che io reputo tutti molto belli, poi se lo stile ti piace magari farci un pensierino. Confermo che non è stato semplicissimo scrivere questa recensione!

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  7. Complimenti per la bella recensione. Un libro che leggerò, ma ad inizio estate penso...Ho il comodino che crolla sotto il peso dei libri in attesa (Diotallevi, Coe, Franzen, Nesser...).
    Ad ogni modo arriverà anche il momento della Rattaro. ;-)
    un saluto da lea

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    1. Ciao Lea, mannaggia al tempo che non abbiamo! grazie mille, quale leggi della Diotallevi? é un'autrice che voglio imparare a conoscere...

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  8. la rattaro mi piace davvero tantissimo, ho letto diversi suoi libri e questo è in programma! penso che mi piacerà e la tua recensione me lo conferma!!

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  9. ho realizzato solo ora di non aver commentato la tua recensione, che ho avuto il privilegio di leggere in anteprima...ti faccio i complimenti anche qui! seppure non abbia ancora letto il libro, l'impressione è che tu sia riuscita a coglierne l'essenza :) baci

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  10. ho realizzato solo ora di non aver commentato la tua recensione, che ho avuto il privilegio di leggere in anteprima...ti faccio i complimenti anche qui! seppure non abbia ancora letto il libro, l'impressione è che tu sia riuscita a coglierne l'essenza :) baci

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    1. Mica si può riuscire a stare dietro a tutto Stefy! E poi l'avevi già letta ;)...Grazie di esserci!

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  11. Complimenti per la splendida recensione! La Rattaro affronta sempre temi di grande attualità! Lo leggerò sicuramente!
    Un abbraccio Maria

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    1. Grazie mille Maria. Ti abbraccio forte anche io!

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